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Oggi in treno


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Ciao

 

Oggi, dopo almeno 20 anni, ho preso il treno per andare a Venezia.

Ero ancora fermo alle ALe772, o almeno quelle me le ricordo abbastanza bene. Si partiva alle 8.30 ed in un ora si era a Venezia Santa Lucia.

Oggi sono partito alle 8.21 su un Rock Hitachi. In alcuni punti ha raggiunto i 140 Km/h, ma i tempi di percorrenza sono aumentati a causa del maggior numero di fermate rispetto alle 772 in coppia come diretto.

Al ritorno invece ho viaggiato su un Pop a 4 elementi. Sono rimasto impressionato dall'accelerazione e dalle velocità che questi treni sviluppano. Su 51 km, con lo stesso numero di fermate (cioè tutte) ha impiegato circa 25 minuti in meno di quanto mi ricordo facessero le 625 (con dietro le immancabili 100 porte) adibite allo stesso servizio locale. Da circa 1h e 45 a 1h e 20 .

Devo dire però che i Rock con 6 elementi con doppio piano sono decisamente più confortevoli, hanno sedili meno duri ed il posto per le gambe tra i sedili è decisamente più largo.

A Venezia ho inoltre notato che i Rock stanno prendendo piede per molti servizi anche interregionali (es. Venezia-Bologna o Venezia-Udine), inoltre le livree Regione Veneto  mi piacciono di più di quelle dei 343 che imperavano fino a qualche anno fa e che oggi ho visto impegnate in maniera meno minore che in passato.

 

Ciao ALM

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Il confronto è impietoso... il Pop ha 2.000 kW di potenza contro i 600 scarsi della 625 (e le centoporte avevano i cuscinetti a strisciamento, non a rulli).

 

I Rock fanno servizi anche più lunghi (fin troppo, a mio parere): qui arriva un Rimini-Genova (che passa per la linea storica dei Giovi - 35 per mille e Vmax 110 km/h) perché sulla Succursale i treni a due piani non hanno circolabilità :mrgreen:.

 

Non ho ancora preso né l'uno né l'altro, ma mi sembra che non siano male, soprattutto come accessibilità (arrivato alla mia tenera età, non amerei scalare una Fanta).

 

:ciao:

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In 20 anni il trasporto ferroviario in Veneto è cambiato tantissimo, ovviamente in meglio.

I Rock veneti, nei servizi interregionali circolano anche sui RV Venezia-Brescia, nelle relazioni interne alla regione, circolano sui Venezia-Belluno, Venezia-Treviso, Venezia-Conegliano, Venezia-Portogruaro e Venezia-Verona, il resto è tutto Pop, entrambi li prendo regolarmente.

Rimane ancora qualcosa di materiale ordinario, in alcuni treni, specialmente nelle tratte Venezia-Verona e Venezia-Udine circolano ancora 464+ Vivalto 

Le composizioni classiche rimangono nelle relazioni con il Friuli, questa regione ha ancora materiale ordinario (464+MD)

 

21 minuti fa, UP844 ha scritto:

I Rock fanno servizi anche più lunghi (fin troppo, a mio parere): qui arriva un Rimini-Genova (che passa per la linea storica dei Giovi - 35 per mille e Vmax 110 km/h) perché sulla Succursale i treni a due piani non hanno circolabilità :mrgreen:.

Concordo sui servizi troppo lunghi per il Rock, quest'estate era attivo il Torino-Pesaro, per una distanza così, un treno da 160 km/h è poco, fosse stato da un treno da 200 km/h bi-corrente 3 KV CC e 25 KV CA con ERTMS per le linee ad alta velocità, allora sì, sfruttando le linee AV in parte, i tempi di viaggio sarebbero adeguati.

 

I Rock sulla succursale non hanno la circolabilità perchè le gallerie non sono in sagoma per farlo passare.

:ciao:

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La prima (e unica volta, forse) che viaggiai su una di queste "astronavi" moderne (in realtà i termini per indicarli sarebbero altri, ma non vorrei urtare la sensibilà altrui :fischietta:) soprannominati Rock e Pop partoriti da chi si era fumato un ettaro di "erba", fu tragica e snervante poichè non vedevo l'ora che finisse questa tortura: sul Rock preso di ritorno da un viaggio in Emilia per tornare a Busalla (rammenti Carlo?) mi sembrò di stare in una scatola di sardine sotto sale; sul Pop che purtroppo sono arrivati anche da me, stendo un velo pietoso.

Per entrambi, la comodità non sta a casa loro poichè i sedili (se vogliamo chiamarli così :fischietta:) sono delle tavole di legno con una "leccata" di imbottitura :vomitarella:.... al confronto le panche di legno delle centoporte (su cui ci viaggiai in occasione di un fotografico organizzato da photorail) sono molto meglio :mrgreen:.

 

:ciao:

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6 ore fa, UP844 ha scritto:

I Rock fanno servizi anche più lunghi (fin troppo, a mio parere): qui arriva un Rimini-Genova (che passa per la linea storica dei Giovi - 35 per mille e Vmax 110 km/h)

Preso ben quello per l'ultima (propizia) trasferta a Genova.

Seri dubbi sulla loro "compatibilità" con i servizi a media distanza anche per quanto riguarda lo spazio per i bagagli.

Ma diciamo che appena individuati posti liberi per l'allegra comitiva (treno arrivato dall'Emilia discretamente affollato) non sono stato a curiosare più di tanto il convoglio.

Per il resto, seppur impiegando di più di un treno impostato in Succursale, il viaggio è filato abbastanza liscio, con treno decorosamente pulito e di comodità in linea con i tempi.

 

6 ore fa, Davide Eos ha scritto:

Torino-Pesaro, per una distanza così, un treno da 160 km/h è poco

 

Treno sbandierato in lungo e in largo la scorsa estate dalla Regione Piemonte, ma che saltava bellamente Tortona (per fare fermata a Voghera...).

 

Indice del peso specifico della mia cittadina in Regione (ah beh, ma ferma l'EC per Zurigo, vuoi mettere), unito all'altro significativo dato che buona parte della mobilità residua (le sforbiciate negli anni non sono mancate) su ferro la dobbiamo a Trenord (che sta man mano introducendo i Caravaggio anche su questi binari, per i RE su Alessandria; verso l'addio quindi o le composizioni di DP Casaralta o quelle di MDVC, non repentino, ma graduale - previsti il 70% dei servizi con i nuovi treni leggevo), TPER/TI e DTR Liguria, oltre che per la PAX che da qualche anno ha dato fermata a qualche IC sulla Mi-Ge.

 

Credo che quella tipologia di treni sarà "confinata" per sempre sulle linee tradizionali, non per impossibilità tecnica, ma per scelte "commerciali".

Ovviamente impressione del tutto personale che auspico venga smentita prima o poi, ma la vedo un po' lunga.

E vedendo come si sta conformando la flotta dei treni del trasporto locale non vedo tema di smentita imminente (sempre considerando come modello consolidato quello attuale, l'arrivo di altri attori potrebbe certamente cambiare qualcosa).

 

 

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Premesso che i Rock non sono treni per lunghe percorrenze - oltre che per la velocità, anche per l'allestimento - l'uso di materiale per treni suburbani/regionali su tali relazioni è una lunga e vituperabile tradizione. Ho visto "treni del mare" dalla Lombardia alle Riviere effettuati da Piano Ribassato (fin dai tempi delle tipo 1965 con le porte rientranti, furono le prime che vidi in Liguria) e da Doppio Piano Casaralta(*) con interni originali (moduli da 3+2 al piano inferiore). Ho in casa un numero di "Italmodel Ferrovie" degli anni '70 con un articolo che descrive le prove condotte sulla rete FS da un convoglio di doppio piano francesi, in cui si specifica che erano concepite per servizi suburbani con una percorrenza massima di 45 minuti.

 

Ad ogni modo, prima di magnificare le Centoporte suggerirei di viaggiarci non per un treno storico, ma tutti i santi giorni e senza alcuna alternativa, soprattutto d'inverno :mrgreen:.

In gioventù, ho avuto la fortuna (si fa per dire...) di fare molti viaggi Genova-Bologna in 5-6 ore (5 via Voghera-Piacenza, 6 via La Spezia) su delle tipo 1921, 1931 e Centoporte (non potevo permettermi l'Espresso di sola 1a classe con le ALe 540, che impiegava solo 4 ore) e nonostante avessi vent'anni ne uscivo con il sedere quadrato. Le rare volte che c'era in composizione una tipo 1959 (le UIC-X erano presenti solo su Espressi e Rapidi) mi sembrava di viaggiare in TEE :rotfl:.

 

:ciao:

 

 

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5 minuti fa, UP844 ha scritto:

Ho visto "treni del mare" dalla Lombardia alle Riviere effettuati da Piano Ribassato (fin dai tempi delle tipo 1965 con le porte rientranti, furono le prime che vidi in Liguria) e da Doppio Piano Casaralta

Anche in tempi recenti, ricordo di aver visto treni di PR verso il mare.

L'ultimo DP Casaralta che mi ricordo era lo Spezia sopravvissuto ai tagli delle relazioni a media distanza del 2005, non so sinceramente se viaggia ancora e con che materiale.

Altro utilizzo clamorosamente errato delle Casaralta era sui periodici Milano-Pescara.

A me a volte sembrava troppo fare Pavia Tortona sulle DP, figuriamoci un viaggio intero su quella tratta.

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P.S. Per inciso, il TGV - nato per servizi di durata limitata (2-3 ore) tra Parigi (il centro della Francia, e quindi - per i Francesi - del mondo) e le città alle estremità dell'Esagono (Lione, Marsiglia, Bordeaux, Lilla), ha arredamenti interni piuttosto spartani (provati sul Milano-Parigi), e quelli a 2 piani - pur belli esteticamente - sono ancor peggio.

 

Per questo non mi ha sorpreso il successo dei Frecciarossa in Francia, anche se come comodità preferisco il 500 al 1000.

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1 minuto fa, Cancio ha scritto:

Anche in tempi recenti, ricordo di aver visto treni di PR verso il mare.

 

In tempi pre-pandemia, ricordo di aver visto un treno di PR Trenord sulla curva Molini.

 

Con le Casaralta, è stato odio a prima vista: gli unici posti dove non davo capocciate erano i due ambienti posti sopra i carrelli, poi eliminati con l'installazione dell'aria condizionata. L'unico aspetto veramente valido erano le grandi porte di accesso (ovviamente, non ripetute sui Vivalto :mrgreen:)

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8 minuti fa, UP844 ha scritto:

Per questo non mi ha sorpreso il successo dei Frecciarossa in Francia, anche se come comodità preferisco il 500 al 1000.

Non nascondo che dopo le 4 ore tra Torino e Lione (allungate di 30 minuti per "controlli doganali" a Modane, evidentemente previsti in orario per il TGV che a detta della mia socia di concerti, reduce l'anno prima da una trasferta a Parigi, non ha avuto quel perditempo) o viceversa (anche qui, incredibile a dirsi, per guasto all'infrastruttura in Francia 50 minuti di ritardo) non mi è affatto dispiaciuto scendere dal 1000.

 

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  • 4 weeks later...

Provato oggi per la prima volta il Rock (ETR. 521) tra Pisa e Firenze. Ottima accelerazione e velocità (per un breve tratto abbiamo toccato i 158 km/h, altrimenti sempre 130/140), un po' da claustrofobia il piano inferiore (ma c'era poco da scegliere, il treno era pieno e siamo già stati fortunati a sederci :mrgreen:). Buona la stabilità e la silenziosità di marcia. Salita e discesa accettabili (delle porte un poco più larghe non guasterebbero), sedili un po' spartani, ma per un'ora di viaggio si sopportano. 

 

Visto dal vivo un ATR. 220: accelera come un bradipo narcotizzato in piano, non oso pensare a come salga in Garfagnana :bho:

:ciao:

 

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12 ore fa, tiziano ha scritto:

non risulterà eccessivo il numero di e464 disponibili ?

 

Per il trasporto regionale, visto l'indirizzo preso, senza dubbio.

 

Basta vedere il loro utilizzo con treni Passeggeri (avevano ricevuto anche la livrea Frecciabianca per gli omonimi treni da effettuarsi in Sicilia, che mi pare abbiano avuto vita cortissima viste le condizioni di mercato assolutamente non attraenti per la clientela, ad ogni modo dovrebbero avere in carico i treni ICsun, "addirittura" in abbinamento alle vetture pilota Z1 oltre che alcuni notturni) o i complessi di due macchine accoppiate lato piatto per i recuperi di materiale in linea.

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15 ore fa, UP844 ha scritto:

Visto dal vivo un ATR. 220: accelera come un bradipo narcotizzato in piano, non oso pensare a come salga in Garfagnana

 Non per niente sono sopprannominati "Cesso-Pesa" ...:rotfl:

 

49 minuti fa, Cancio ha scritto:

Basta vedere il loro utilizzo con treni Passeggeri (avevano ricevuto anche la livrea Frecciabianca per gli omonimi treni da effettuarsi in Sicilia, che mi pare abbiano avuto vita cortissima viste le condizioni di mercato assolutamente non attraenti per la clientela,

I Frecciabianca qui sotto sono stati istituiti per riempire la bocca di qualche politico e un paio (o una) di associazioni che premeva da tempo per avercela anche noi, inserita in orario prima della partenza di un Regionale che faceva lo stesso percorso a metà del costo del biglietto.... :rotfl::rotfl: Non ci volle molto a capire che era nato male e la clientela premiò questa scelta fatta con i piedi senza alcun ragionamento, facendolo viaggiare perennemente quasi vuoto :mrgreen::rotfl: e trascinarsi fino al successivo cambio d'orario (mi sembra che durò quasi 1 anno).

 

:ciao:

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Se memoria non mi inganna anche meno, furono istituiti nel "giro" estivo, ma ho seguito la cosa a spizzichi e bocconi per via del tempo a disposizione sempre poco e mal distribuito.

A distanza ebbi anche io l'impressione di una cosa più di facciata che di reale utilità.

Nicola, ho capito male o adesso ci sono E464 "last mile" (ovvero dotate di batterie per permettere pur limitati movimenti autonomi) per i convogli "traghettati" attraverso lo Stretto?

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Mi ricorda il leggendario Pendolino Genova-Milano (Rogoredo :mrgreen:, in Centrale arrivava 25 minuti dopo) in 59 minuti, con arrivo in orario inutile per chiunque in modo da non incontrare pendolari e con una frequentazione media di 30-40 passeggeri su un ETR. 480 :rotfl:

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Pendolino che comunque riusciva ad essere interferente lungo il tragitto (ricordo precedenze non programmate a Bressana, dove il mio treno non effettuava s.v.,  per dare strada)...inutile e dannoso se vogliamo :rotfl:

 

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8 ore fa, Cancio ha scritto:

A distanza ebbi anche io l'impressione di una cosa più di facciata che di reale utilità.

Esattamente :rotfl:

 

8 ore fa, Cancio ha scritto:

Nicola, ho capito male o adesso ci sono E464 "last mile" (ovvero dotate di batterie per permettere pur limitati movimenti autonomi) per i convogli "traghettati" attraverso lo Stretto?

Purtroppo hai capito bene :rabbia: e, se già pensavo che con il passaggio di mezzo degli IC/ICN si era toccato il fondo, con quest'ultima trovata si è raggiunto l'abisso :vomitarella:

A che c...o serve avere delle D145 a Messina per i traghettamenti se poi vengono utilizzate poco....

 

:ciao:

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Faccio orgogliosamente notare come sia riuscito a NON impalare il treno! 

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Avvistato a Empoli un bel mercione (presumibilmente uno dei servizi su Castellina in Chianti) a trazione Diesel con due 445, una quindicina di Shimmns telonati (Mercitalia, Ermewa, Wascosa e un Sogetank) e in coda una terza loco, 445 o 345.

 

A Firenze SMN il treno soccorso aveva in testa una 345 in livrea originale perfetta! 

 

:ciao:

 

 

 

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Avrei voluto fotografare la 345 in livrea originale con il treno soccorso, ma ho appena avuto il tempo di vederla...

Il Castellina era veramente spettacolare: saranno stati una quindicina di Shimmns belli colorati tra il verde dei Mercitalia e l'arancione dei Wascosa. Purtroppo non sono riuscito a fotografarlo (era sul lato opposto, e i RV Firenze-Pisa-Livorno sono sempre pieni a tappo)

In Riviera ho incrociato anche:

  • un merci di non so chi (la locomotiva era già in galleria mentre il mio IC ne usciva) composto da cisterne Wascosa in acciaio + 4 Sgnss con due container cisterna da 20" + altre cisterne bianche e rosse di cui non ho visto la compagnia (so di averle viste da qualche parte, ma non saprei dove :bho:);
  • un "treno del cloro" o qualcosa di simile, con E494 Railpool+4 cisterne
  • un treno di Laaers SITFA vuoti (presumibilmente per Pomigliano) anche qui di non so quale compagnia.

 

P.S. Il "coso" ha comunque un'accelerazione impressionante, anche se quelli toscani - come quelli liguri - sono ETR.521 (cinque casse con due elementi motori), ovvero quelli con il peggior rapporto potenza/peso. Non ci farei comunque un Genova-Milano :mrgreen:.

 

:ciao:

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Il 15/1/2023 alle 17:27, UP844 ha scritto:

un po' da claustrofobia il piano inferiore

Il rock "sconta" il fatto di essere un treno che deve andare bene per tutta la penisola,  se sulla transpadana e sulla adriatica non ci sono problemi di sagoma, questo no si può dire delle linee centrali (esclusa AV) e tirreniche, dove molte gallerie, specie nelle linee secondarie, hanno una sagoma stretta, di conseguenza per avere un treno adatto a tutte le regioni, si è dovuto farlo più basso rispetto a altri treni europei, personalmente ho viaggiato sul RABDe 502 di SBB, o sui  Twindexx Vario di DB Regio, lo spazio per me che sono alto 1,90 non manca.

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3 ore fa, UP844 ha scritto:

 

  • un "treno del cloro" o qualcosa di simile, con E494 Railpool+4 cisterne
  • un treno di Laaers SITFA vuoti (presumibilmente per Pomigliano) anche qui di non so quale compagnia.

Il cloro è il Rosignano-Vado Ligure di Captrain, le 494 Railpool sono a noleggio;

L'auto vuoto è il Chiasso-Piedimonte Aquino (Alfa Romeo), lo fa MIR, solitamente con E652

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