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Disposizione segnali in piena linea.


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Buonasera, che criterio usate per la disposizione dei segnali in piena linea (alternanza avviso / 1 ctg)? Immagino che riproducendo una linea reale la cosa è più semplice, sapete già dove metterli, ma in una linea di fantasia? Vi attenete alle regole reali della disposizione dei segnali (anche come distanza tra di loro) o vi concedete qualche licenza poetica nel limite del possibile?

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1 ora fa, Marco ha scritto:

Buonasera, che criterio usate per la disposizione dei segnali in piena linea (alternanza avviso / 1 ctg)? Immagino che riproducendo una linea reale la cosa è più semplice, sapete già dove metterli, ma in una linea di fantasia? Vi attenete alle regole reali della disposizione dei segnali (anche come distanza tra di loro) o vi concedete qualche licenza poetica nel limite del possibile?

Io mi atterrei al regolamento ferroviario italiano, di contachiodi e rivetti soprattutto ne incontrerai molti, tieniti ai possibili limiti poi conoscerli o non conoscerli è altra cosa. CHIEDI:

 

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I nostri segnali sono progettati per essere posati con distanze reali: se usati con distanze "da plastico" possono comportarsi in modo strano.

 

In linea di massima, in linea dovresti avere una successione di:

 

avviso <--- 1200 m -----> 1ctg <--- sezione di blocco da 1200 m a 4-5 km -----> avviso <--- 1200 m -----> 1ctg <--- sezione di blocco da 1200 m a 4-5 km ----->

 

o con impianti più moderni, che utilizzano segnali accoppiati avviso/1ctg (ovvero il segnale, oltre a indicare l'autorizzazione ad entrare nella sezione di blocco successiva, funge anche da avviso del segnale seguente

 

avviso/1ctg  <--- 1200 m -----> avviso/1ctg  <--- 1200 m -----> avviso/1ctg  <--- 1200 m ----->

 

I 1200 metri sono la misura "standard": a stretta norma di Regolamento Segnali possono essere di meno su linee in forte salita e con velocità ridotte, possono essere di più su linee in forte discesa.

 

Per inciso, l'IA considera un verde che precede un giallo come un giallo (infatti appare indicato come tale sull'HUD) e quindi rallenta al 50% della velocità ammessa in quel tratto.

 

:ciao:

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Si

5 minuti fa, UP844 ha scritto:

 

Mai stato in Liguria? :rotfl:

Si, ho casa a Chiavari, nella riviera di Levante, direttamente sulla ferrovia, dove una volta stava un fascio di binari morti come deposito ma che ora hanno smantellato

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7 minuti fa, UP844 ha scritto:

I nostri segnali sono progettati per essere posati con distanze reali: se usati con distanze "da plastico" possono comportarsi in modo strano.

 

In linea di massima, in linea dovresti avere una successione di:

 

avviso <--- 1200 m -----> 1ctg <--- sezione di blocco da 1200 m a 4-5 km -----> avviso <--- 1200 m -----> 1ctg <--- sezione di blocco da 1200 m a 4-5 km ----->

 

o con impianti più moderni, che utilizzano segnali accoppiati avviso/1ctg (ovvero il segnale, oltre a indicare l'autorizzazione ad entrare nella sezione di blocco successiva, funge anche da avviso del segnale seguente

 

avviso/1ctg  <--- 1200 m -----> avviso/1ctg  <--- 1200 m -----> avviso/1ctg  <--- 1200 m ----->

 

I 1200 metri sono la misura "standard": a stretta norma di Regolamento Segnali possono essere di meno su linee in forte salita e con velocità ridotte, possono essere di più su linee in forte discesa.

 

Per inciso, l'IA considera un verde che precede un giallo come un giallo (infatti appare indicato come tale sull'HUD) e quindi rallenta al 50% della velocità ammessa in quel tratto.

 

:ciao:

 

Ok, ma se nei 1200 m di blocco c'è una stazione come mi regolo, come faccio il conteggio?

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E allora ci vuole una disposizione come questa (riferita al solo senso di marcia da sinistra a destra, e omettendo eventuali comunicazioni) in cui i segnali di partenza della stazione a sinistra fungono anche da avviso al segnale di protezione di quella di destra. Ovviamente, devono essere del tipo "1ctg/avv".

 

signals.thumb.jpg.387cd811dce6b48c476683a839b1c18b.jpg

 

Comunque (cito) la differenza sostanziale tra una stazione ed una fermata è che nella stazione si possono effettuare precedenze e manovre in generale, mentre nella fermata il treno carica (o scarica) i passeggeri e poi riparte, come una fermata dell'autobus

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_ferroviaria

 

Una stazione ferroviaria è una località di servizio, delimitata da segnali di protezione, in cui avvengono le operazioni di movimento dei treni (precedenze, deviazioni o incroci) e l'accesso alla rete ferroviaria dei viaggiatori e delle merci[1].

 

Per esempio:

  • Chiavari è una stazione (ha un binario di precedenza e diversi binari tronchi, e quindi sono necessari segnali per regolare la circolazione
  • Lavagna e Cavi sono fermate (hanno i soli binari di corsa). In quanto tali, non hanno propri segnali di protezione e partenza. Lavagna aveva un terzo binario ed era anch'essa una stazione, prima della scellerata rete snella e la distanza tra le due stazioni (da asse FV a asse FV) è di 2,17 km.

http://www.stagniweb.it/segnali.htm

 

L'ultimo schema (riferito alle vecchie stazioni di Oneglia e Porto Maurizio) è un altro esempio di ciò che chiedi.

 

:ciao:

 

 

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Quindi avendo io messo segnali ogni 600 m avrò problemi, ok faccio prima a togliere e riposizionare le stazioni tanto a parte la ferrovia non ho altri elementi dello scenario essendo una tratta di fantasia 

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Caso pratico: ho la stazione di testa e dopo 1200 m una stazione in piena linea (da definizione usata precedentemente, è una fermata). Cosa uso? Il segnale di partenza della stazione di testa è normale 1ctg o accoppiato avv/1ctg, fermo restando che quello di protezione della stazione successiva è di 1ctg? Inoltre, come va calcolato lo spazio tra il segnale di protezione della stazione e quello successivo di partenza? Perchè sicuramente è inferiore ai 1200 m, quindi ricomincio a calcolare i 1200 m da quello di partenza? Mi sto incasinando ......

Credo che devo approfondire l'argomento, e anche di molto, io pensavo che OGNI stazione dovesse sempre avere segnali di protezione e partenza, mi sbaglio?

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Se è una fermata (senza scambi di alcun tipo) non serve alcun segnale. Non è previsto nessun segnale di protezione o di partenza (salvo alcune stazioni successivamente declassate a fermate). E necessario unicamente il cartello di avviso di fermata ( una barra) posto tra 800 e 1200 metri dal cartello di fine marciapiede. Se la velocità di linea è superiore a 90 km/h serve un ulteriore cartello a due barre posto 200 metri prima dei quello di avviso.

Suppongo che sia una linea a due binari altrimenti il discorso di distanza tra i segnali non ha senso.

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Occhio perché "stazione" ha significati diversi nel linguaggio comune (qualsiasi impianto dove si sale o scende dal treno) e nella terminologia ferroviaria (vedi definizione sopra della differenza tra stazione e fermata).

 

Giusto per rimanere in zona:

 

 

Ai minuti:

 

27:45 - Segnale di partenza di Chiavari

28:31 - Segnale tra Chiavari e Lavagna (presumibilmente era la protezione di Lavagna quando questa era stazione). Inframezzate ai cartelli distanziometrici per il segnale, ci sono le due tabelle di preavviso della fermata.

29.20 - Tabella di fermata di Lavagna

29.23 - Segnale a Lavagna (presumibilmente, era il segnale di partenza di Lavagna quando questa era stazione)

30.40 - Tabella di preavviso della fermata con doppia riga diagonale

30.40 - Tabella di preavviso della fermata con singola riga diagonale

32.05 - Tabella di fermata di Cavi

 

Il segnale successivo si trova circa 250/300 metri dopo il termine del marciapiede di Cavi e non è nemmeno visibile da tale punto. É a due vele perché é l'avviso della protezione di Sestri Levante e quindi deve poter indicare le riduzioni di velocità a seconda dell'itinerario di ingresso in stazione.

 

:ciao:

 

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  • 2 weeks later...

Ok, ma ovviamente non sono le città che si adattano alle ferrovie, ma il contrario, quindi le distanze non sono messe a tavolino. Caso pratico: sto rifacendo la ferrovia (in disuso)  Capranica - Civitavecchia non con lo stesso tracciato ma le stesse distanze e gallerie, tra Vejano-Barbarano e Bandita di Barbarano ci stanno 3800 m quindi..... primo segnale avv a 1200, poi 1 ctg a 2400, poi di nuovo avv a 3600..... e gli ultimi 200 m come li copro? Ho messo un avv/1ctg anzichè avv ma non so se è corretto.

Nota doverosa, la linea NON era elettrificata, era binario unico con unici punti di incrocio i raddoppi nelle stazioni, ma questo è ininfluente, nella realtà le ferrovie attuali non credo che siano sempre calcolat multipli 1200 m, a volte capitano di meno, quindi ci deve essere qualche scappatoia che mi sfugge.....

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14 minuti fa, Marco ha scritto:

Nota doverosa, la linea NON era elettrificata, era binario unico

 

Se la linea è a binario unico e, oltretutto secondaria, esiste un unico posto di blocco tra due stazioni.

Quindi gli unici segnali tra le due stazioni sono: 

Segnale di avviso a 2 vele che precede di 1.000 -  1.200 metri

Segnale di protezione della stazione a 2 vele (normalmente prima categoria /avviso)

Segnale di partenza (1^ categoria ad una vela - a 2 vele se funge da avviso per la stazione successiva - caso ormai raro)

 

Nota. I segnali non vengono posizionati in base alla distanza (1.200 metri è solo un dato indicativo) ma in base ai principi di visibilità. Non verrà mai posizionato un segnale su una curva (salvo che sia di ampio raggio)  ma subito prima o dopo. Due segnali potrebbero eccezionalmente distare anche solo 800 metri.

 

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Questo per qualunque tratta? Tra Capranica e Vejano-Barbarano è la sezione più lunga, circa 7 km, mentre da Civitella-Cesi a Le Pozze vi sono  nemmeno 3 km, le altre sezioni sono incluse tra questi estremi, quindi per ognuna di esse calcolo un unico posto di blocco?

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Sì, in Italia funziona così.

 

Non ti far fuorviare dalle tratte che trovi su Trainz, dove si vedono linee a singolo binario con segnali posti lungo la linea e rivolti in entrambe le direzioni. Questi consentono di inoltrare più treni - nella stessa direzione, ovviamente - su una linea a singolo binario che è divisa in più sezioni di blocco; le distanze in gioco tra una stazione (o un raddoppio) e l'altro sono però notevolmente maggiori.

 

Un momento, è ti preparo uno schema.

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43 minuti fa, Marco ha scritto:

calcolo un unico posto di blocco?

 

Se è a binario unico si.  

Esistono sempre delle eccezioni ma sono casi specifici.

Esempio: Se è presente un PL fuori ambito di stazione e quindi non protetto dal relativo segnale ma sufficientemente vicino, potresti trovare un segnale di avviso ad una vela a cui segue un segnale di protezione a 2 vele (protegge il PL e fa anche da avviso per quello di protezione della stazione) ed il successivo segnale di protezione.

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