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Cancio

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  1. Regionale R 2167 - Torino Porta Nuova - Genova Brignole Treno fotografato ad Alessandria il 18 ottobre 2007 da Matteo Lizzi In vigore l'orario IN TRENO TUTT'ITALIA - ORARIO SERVIZI LOCALI NAZIONALI E INTERNAZIONALI - 11 GIUGNO 2007 - 8 DICEMBRE 2007 (volume 2) Riferimento: quadro orario 30 - Torino - Genova Torino P. Nuova (p. 15 20) Torino Lingotto (p. 15 28) Trofarello (p. 15 35) Villanova d'Asti (p. 15 46) Villafranca - Cantarana (p. 15 55) Asti (p. 16 06) Alessandria (a. 16 31 - p. 16 33) Novi Ligure (p. 16 49) Serravalle Scrivia (p. 16 52) Arquata Scrivia (a. 17 02 - p. 17 03) Ronco Scrivia (p. 17 13) Genova P. Principe (a. 17 35 - p. 17 37) Genova Brignole (a. 17 43) Servizio di sola seconda classe, senza limitazioni di periodicità. Se i dati dell'EXIF sono corretti, l'ora dello scatto è le 16.38. Compatibile dunque con questo treno, con un leggerissimo ritardo. Nel 2005 ci fu una svolta "epocale" per il trasporto a media distanza svolto dalla Divisione Trasporto Regionale di TI. Questa foto ne testimonia ancora gli "effetti". Buona parte dei servizi interregionali furono cancellati (come sulla Milano Genova, che vide al cambio orario sparire quasi tutte le relazioni verso le riviere, con la gran maggior parte dei treni limitati a Genova, salvo poi un ritorno alle origini seppur parziale dopo poco) tanto è vero che nei quadri orario la classificazione scomparve. Treni ad esempio sulla direttrice Torino Bologna (una relazione a media distanza superstite) ebbero più fermate e prolungamenti dell'orario di sosta fin a quasi dieci minuti in località come Tortona. Anche i treni della Torino Genova videro una rivoluzione. Rimasta una relazione su La Spezia Centrale, anche qui classificata come Regionale, "perse" le "tradizionali" relazioni con Livorno Centrale e Pisa Centrale, classificate fino a poco tempo prima come Diretti, con i treni superstiti a fare spola tra i due capoluoghi di regione con fermate aggiuntive in località come Trofarello, Villanova d'Asti, Villafranca - Cantarana, che in precedenza vedevano solo il transito dei convogli.
  2. IC 588 "Il Verrocchio" Firenze Santa Maria Novella - Milano Centrale Treno fotografato a Sesto Fiorentino (FI) il 12 settembre 2007 da Paolo Carnetti. In vigore l'orario IN TRENO TUTT'ITALIA - ORARIO SERVIZI LOCALI NAZIONALI E INTERNAZIONALI - 11 GIUGNO 2007 - 8 DICEMBRE 2007 (volume 2) Riferimento: quadro 46 Firenze - Bologna quadro 45 Bologna - Parma - Piacenza - Milano Firenze S.M. Novella (p. 18.19) Firenze Rifredi (p. 18.27) Prato Centrale (a. 18.40 - p. 18.42) Bologna Centrale (a. 19.30 - p. 19.44) Modena (a. 20.03 - p. 20.05) Reggio Emilia (p. 20.19) Parma (a. 20.34 - p. 20.36) Fidenza (a. 20.48 - p. 20.49) Piacenza (a. 21.07 - p. 21.09) Milano Centrale (a. 21.50) Treno IC di prima e seconda classe con prenotazione facoltativa del posto, senza particolari servizi accessori previsti. Treno intitolato al pittore fiorentino Andrea di Michele di Francesco di Cione, detto "Il Verrocchio" All'epoca, oltre ai "tradizionali" treni InterCity come il 588, erano presenti in orario treni classificati come "InterCity Plus". Il consueto indice dei simboli usati non andava oltre all'indicazione della denominazione estesa del treno, senza ulteriori annotazioni. Si trattava di una classificazione per lo più commerciale, ai fini del movimento e circolazione treni erano tutti treni IC. A differenza degli InterCity ordinari, i treni ICPlus avevano una livrea dedicata (che movimentava un po' il fin troppo anonimo schema XMPR di base scelto per le vetture destinate agli IC della divisione Passeggeri), erano a prenotazione obbligatoria (simbolo con lettera R riquadrata nell'intestazione della colonna orario) inclusa nel prezzo del biglietto (cosa che col passare del tempo diventerà la "regola" per tutti i treni "veloci", tanto che ormai da tempo la categoria "ICPlus" è scomparsa e tutti i treni IC ormai sono ad assegnazione del posto contestuale alla vendita del titolo di viaggio). L'assenza di servizi accessori come ristoro/bar e trasporto passeggeri in sedia a rotelle con posti dedicati non sembra legata alla classificazione del treno, ma piuttosto alla relativa brevità della relazione.
  3. in fase di ottimizzazione Foto di macchine del gruppo E.656: a prescindere da livrea e periodo di esercizio (FS o Trenitalia SPA) Foto di macchine del gruppo E.656 in esercizio come "Ferrovie dello Stato" Foto di macchine del gruppo E.656 in esercizio come "Trenitalia" (a prescindere dalla livrea) Foto di macchine del gruppo E.656 in livrea originale (a prescindere se in esercizio come FS o come Trenitalia) Foto di macchine del gruppo E.656 in livrea originale, ma in esercizio per Trenitalia Foto contenute in galleria di macchine del gruppo E.656 in livrea XMPR Indice per macchina 039 086 154 184 221 272 411
  4. Paolo, Amico mio, mi fa molto piacere ritrovarti qui sulla "nuova" TrainZItalia. Un grande abbraccio!!
  5. Anche io avevo un filino di aspettativa in più, ad ogni modo godibile nel suo complesso, con alcune inquadrature davvero deliziose, come questa se non fosse stato per il traffico veicolare sullo sfondo, sarebbe stato veramente "da altri tempi". Mi sarei aspettato una sottolineatura su questa immagine dove fa bella mostra di se il cruscotto dell'SCMT. Ad ogni modo comunque, non male davvero vedere passare queste immagini su un canale TV nazionale a orario quasi decente (era ben intruppato verso fine trasmissione, ma tant'è, non si può aver tutto )
  6. Ciao, rispondo alle tue annotazioni Privilegi che purtroppo non ho nemmeno io e che il titolare del precedente dominio, per sua rispettabile decisione, non è intenzionato di concedere (nonostante la reciproca stima e fiducia). Ma come dicevo...non tutto è perduto. Probabilmente non hai letto nel dettaglio il post che ti indicavo precedentemente, poco male: in realtà le foto "perse" definitivamente sono una piccolissima parte. Ho un mirror risalente al 2016 se non ricordo male delle foto, che contiene la gran parte del "patrimonio" di foto della vecchia galleria. Ne rimanevano fuori pochissime, anche per "merito" dell'afflusso di foto molto ridotto degli ultimi tempi di attività. Il rovescio della medaglia è che l'ammontare totale è di qualche giga di foto (non ricordo l'ammontare esatto, ma siamo su almeno tre giga di foto) tutte archiviate in cartelle il cui nomi sono dei numeri (esattamente come tuttora sul server) che non permettono di associarle a colpo d'occhio il contenuto effettivo (in parole povere, ti ricordi la struttura del vecchio sito con le -troppe- sottocartelle: ebbene, l'interfaccia photopost provvedeva a dare un senso compiuto al tutto, annidando le varie sottocategorie. Su disco la situazione è diametralmente opposta, con una infinità di cartelle in fila, tutte sullo stesso livello, con per nome un codice numerico che non è riconducibile alla denominazione in linguaggio "corrente" della cartella e la cui successione non è esattamente quella esatta ). Senza l'infrastruttura photopost che creava delle vere e proprie pagine legate ad ogni foto, httrack o wget non funzionano. Visto quanto ti scrivevo sopra, lo escluderei a priori, per due motivi, uno pratico ed uno di concetto. Quello pratico è appunto legato a quanto scrivevo su come sono effettivamente conservate le foto, ovvero in quella marea di cartelle dai nomi non significativi. Un autore caricava le foto per condividerle con tutto il "contorno" e non per far scaricare le foto in archivi senza arte ne parte caricati alla bene e meglio in qualche sito di sharing, mi parrebbe il minimo di "correttezza" verso chi aveva scelto di condividere i suoi scatti su TrainZItalia. La vecchia struttura sarà stata "bella" per chi voleva consultare l'archivio, ma di manutenibilità oltremodo dispendiosa in tempo. Più agevole una struttura di cartelle più snella e l'uso delle tag (che, mi permetto di chiedere, hai visto e usato?). Chiaramente tutto sta a prendere abitudine ed avere il nuovo metodo completamente implementato (e più foto saranno caricate, più potrà esprimere il suo potenziale). Ti chiedo quindi di portare pazienza, non l'ho scritto esplicitamente prima, tanto è vero che il tempo dedicabile a TrainZItalia è ridotto al lumicino, altrettanto è vero che tra impegnarmi sul fronte del gioco e il ripristino per quanto possibile della galleria , la scelta su come impegnare il poco tempo a disposizione è completamente a favore del ripristino della galleria. Col tempo speso negli anni per far nascere e crescere la galleria, credimi che sono il primo a dispiacermi del suo stato attuale. In questi mesi estivi non potrò che fare qualche caricamento sporadico, verso autunno / inverno il ripristino (che mi ripeto, non sarà integrale, non tutte le 54000 e passa foto originarie, converrai, non erano particolarmente significative sia a livello di tecnica fotografica, che di rilevanza storica) dovrebbe riprendere un passo più regolare (cosa che richiede un lavoro "dietro le quinte" non da poco).
  7. Gentile Giuseppe, bentrovato. Purtroppo, non posso dare in alcun modo risposta alla tua domanda. Impegni lavorativi e personali hanno ridotto drasticamente il tempo libero e di conseguenza, il tempo dedicabile a TrainZItalia si è ridotto sensibilmente, quasi ad annullarsi. Le foto della vecchia galleria erano più di 54000 e lo spostamento è interamente a mio carico. Come ho già sottolineato, non era affatto nelle mie intenzioni spostarle tutte. Il perché della sparizione della vecchia galleria e della "sparizione" delle foto è qui spiegato... ..non credo sia necessario aggiungere altro, mi pare che tutto sia spiegato chiaramente, a partire dal fatto che lo spostamento integrale della galleria non era comunque nei programmi. Salute e buone foto.
  8. Ho cominciato, anche per diversificare un po' (e tenermi per "un po' più in la" altre foto nei colori classici FS) a caricare qualcosina di francese, presto toccherà anche alla Germania. Purtroppo, dopo l'ultimo aggiornamento del motore del forum, ogni cartella mostra il numero di foto solo se ne contiene, mentre prima, una cartella vuota di foto, ma contenente a sua volta delle sottocartelle, mostrava il totale delle foto caricate nelle cartelle "figlie". Niente di grave, anzi a rigor di logica è più corretto così, ma ero abituato a controllare "a colpo d'occhio" le foto finora trasferite mettendomi nella cartella radice di tutta la galleria. Ad oggi 302 foto tra FS pre-divisionalizzazione, SBB-CFF-FFS e SNCF, a cui si aggiungono le 19 foto di Bellingrodt, per un totale di 321 fotografie trasferite. Ancora una goccia nell'oceano che fu la vecchia TrainZItaliaFoto (pur valendo le considerazioni di cui sopra), ma piano piano sta prendendo una discreta consistenza. Spero vi faccia piacere rivedere (o "scoprire" per la prima volta) queste foto
  9. Foto di cui si è persa la scheda descrittiva della vecchia galleria, ma di cui per fortuna è correttamente attribuibile data e autore grazie alla didascalia sovraimpressa. Siamo nella stazione di Modane, nel dipartimento della Savoia, stazione di confine tra Italia e Francia. Ecco una CC6500, la 6550, nella livrea denominata "Maurienne" (che è la valle percorsa dalla ferrovia a partire da Modane). Tale livrea caratterizzava la serie di macchine dalla 6539 alla 6559, attrezzate per essere alimentate anche tramite la cosiddetta "terza rotaia", ovvero la rotaia elettrificata da cui i mezzi di trazione potevano trarre l'alimentazione, tramite opportuni organi di captazione "a pattino", ovviamente diversi dai pantografi. Tale sistema di elettrificazione era in uso tra Chambery e Modane. Il gruppo CC 6500 fu realizzato da Alsthom ed apparteneva alla famiglia dei "Nez Cassés" ("Nasi Rotti"), nomignolo coniato per le macchine caratterizzate dalla linea del muso "spezzata", frutto del lavoro del designer Paul Arzens (il cui nome caratterizzò anche un tipo di livrea). In un contesto tipicamente alpino, la locomotiva fa bella mostra di se con entrambi i pantografi (tipicamente monobraccio, soluzione molto popolare nelle SNCF) in presa, non si sa se appena giunta alla stazione di confine o se in attesa di attestarsi in testa ad un treno da condurre poi verso la Francia. Sullo sfondo, una UIC-X FS di prima classe nella livrea grigio pietra-rosso fegato. Modane (F), 19 agosto 1987. Alberto Viscardi

    © Alberto Viscardi

  10. Foto di cui si è persa la scheda descrittiva della vecchia galleria, ma di cui per fortuna è correttamente attribuibile data e autore grazie alla didascalia sovraimpressa. Il treno EuroNight 227 Palatino, da Parigi a Roma, trainato dalla "Sybic" 26162, sta transitando presso Maisons-Alfort, comune del dipartimento della Valle della Marna, nella regione dell'Ile de France, che sorge alle porte di Parigi. Siamo quindi all'inizio del viaggio che dalla capitale francese, porta fino a Roma. Da notare in composizione vetture notte sia in livrea XMPR di Trenitalia, che in livrea Artesia, consorzio tra SNCF e Trenitalia, di lì a poco sciolto. Fotografia realizzata da Pierre-Alain Duchiron il 30 giugno 2010.

    © Pierre-Alain Duchiron

  11. Come dicevo, ho copiato e incollato il comunicato FS, per ovvi motivi non ero in grado di verificare, grazie per le puntualizzazioni La 028 con modanature ancora meglio direi (tanti anni fa, arrivando da Milano a Verona Porta Nuova, vidi il materiale del VSOE con in testa una E.646 in livrea MDVC "stranamente" e meravigliosamente tirata a lucido, direi che a 'sto giro va decisamente meglio )
  12. "Copio&incollo" dalla pagina facebook di Fondazione FS. Il lussuoso e antico convoglio, appartenuto alla Compagnie Internationale des Wagons-lits, è ora composto da tre carrozze ristorante, tre carrozze Pullman, di cui una saloon bar ed effettuerà le seguenti tappe: 29/06/2021 - Partenza ore 22.34 da Roma Termini al traino di una E 402 Trenitalia 30/06/2021 - Arrivo ore 8.35 a Villa San Giovanni, con manovra ed imbarco su nave traghetto FS alle ore 9.25 da Villa San Giovanni Marittima. Sbarco ore 10.00 a Messina Marittima, ripartenza ore 10.20 con arrivo alle ore 10.25 a Messina Centrale. Partenza ore 11.39 da Messina Centrale con arrivo alle ore 15.00 circa a Palermo Centrale. Da Palermo a Messina e per tutti i viaggi siciliani, titolare del treno sarà la E646.158 028 della Fondazione FS. Un’occasione unica per tutti coloro che vorranno ammirare o immortalare il passaggio del treno storico più famoso al mondo. A brevissimo i dettagli dei successivi viaggi.
  13. Locale 12393 Verona Porta Nuova - Bologna Centrale Treno fotografato da Gerold Hoernig a Verona Porta Nuova il 10 maggio 1984. In vigore l'orario IL TRENO - NEL PERIODO INVERNALE 25 SETTEMBRE 1983 - 2 GIUGNO 1984 - ORARIO UFFICIALE DELLE FERROVIE ITALIANE DELLO STATO Valido dal 25/09/1983 al 02/06/1984. Riferimento: quadro 70 : Brennero (Brenner) - Bolzano (Bozen) - Trento - Verona - Bologna Verona P.N. (p. 13.19) Verona Cà di David (p. 13.28) Buttapietra (p. 13.37) Isola della Scala (a. 13.42 - p. 13.43) Pellegrina (p. 13.49) Nogara (a. 13.54 - p. 13.58) Roncanova di Gazzo Veronese (p. 14.03) Ostiglia (a. 14.10 - p. 14.15) Revere (p. 14.18) Revere Scalo (p. 14.22) Poggio Rusco (a. 14.27 - p. 14.28) Mirandola (p. 14.42) S.Felice sul Panaro (p. 14.49) Camposanto (p. 14.45) Bolognina (p. 14.59) Crevalcore (p. 15.05) Amola (p. 15.10) S. Giovanni in Persiceto (p. 15.15) Tavernelle d'Emilia (p. 15.22) Bologna Panigale-Scala (p. 15.29) Bologna Centrale (a. 15.35) Locale di sola seconda classe, senza limitazioni di periodicità. Alcune curiosità legate all'orario da cui è stata tratta la traccia: con la veste grafica dell'edizione invernale 1983/1984, nella testata della colonna orario, se oltre al numero del treno non si mostrava alcuna indicazione, questo era da considerarsi classificato come "Locale", così come se non compariva alcuna indicazione specifica del numero di classe, era da considerarsi in servizio di prima e seconda classe. Viceversa, treni che offrivano solo la seconda classe (come il "nostro" locale) o di sola prima classe, avrebbero mostrato esplicitamente l'indicazione e i treni di categoria superiore avrebbero mostrato la loro classificazione (TEE,Expr-Rapidi-Dir-IC, questi ultimi all'epoca solo in servizio internazionale). L'orario di arrivo era evidenziato con un simbolo grafico circolare, nelle località con un solo orario mostrato, come sempre, questo è da considerarsi come orario di partenza. La colonna con le località di servizio non mostravano le progressive chilometriche, ma le località intermedie riportate in grassetto mostravano dei numeri delle linee (o meglio dei quadri orario delle linee) che intersecavano il quadro "70" in dette località. Tale indicazione mancava nella località di partenza, mentre a Bologna Centrale, venivano mostrati due gruppi di tre stazioni, rappresentanti i collegamenti "significativi" della direttrice su Roma (Bologna, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini) o Adriatica (Bologna, Ancona, Pescara Centrale). Di fianco a Bologna veniva mostrato il quadro orario di riferimento a seconda della relazione. Qui se i treni del quadro orario 70 proseguivano verso una di quelle destinazioni avevano gli orari stampati in carattere normale, come per le fermate nelle stazioni del quadro 70, invece eventuali treni utilizzabili "in coincidenza", omettendone la numerazione, venivano mostrati con il carattere in corsivo. Eventuali località di servizio di quell'edizione dell'orario, ricomprese tra i due estremi di origine e destinazione del quadro avevano questa descrizione, nell'elenco delle convenzioni ed abbreviazioni presente nelle prime pagine del volume: " Località Con questo carattere tipografico sono indicate nei quadri-orario le <<Fermate>> con distribuzione limitata di biglietti, sia per la specie che per la destinazione, e nelle quali, non avendo luogo tale distribuzione, i viaggiatori in partenza debbono richiedere il biglietto al personale del treno, nel qual caso non è dovuto alcun diritto fisso per esazione in treno. " Qui le (mie) ipotesi spaziano da località le cui biglietterie distribuivano solo i "celebri" biglietti di tipo Edmonson, prestampati (qui una bella carrellata di biglietti e una sintetica ma efficace descrizione) e limitati magari solo alle località di servizio della linea su cui si affacciava la fermata, a località in cui la vendita era affidata ad esercizi convenzionati (fin che sono esistiti, i biglietti a fascia chilometrica, ovvero i biglietti che permettevano di spostarsi di un determinato numero di chilometri dalla stazione in cui si iniziava il viaggio, si potevano trovare anche in esercizi nella fermata o nei suoi pressi quali bar o edicole: non saprei se anche gli Edmonson venissero distribuiti in questi canali "alternativi"), fino ad arrivare a mere località di fermata senza servizi di alcun genere e che quindi richiedevano l'emissione del biglietto in treno (esonerando dal diritto di esazione, ovvero la "penale", chiamiamola così, richiesta e anche al giorno d'oggi prevista, nel caso si salga in treno sprovvisti di idoneo titolo di viaggio, richiedendo all'atto della salita a bordo treno, al personale di scorta, l'emissione del biglietto). Per il resto, ancora ricca presenza di espressi, sia diurni con carrozze dirette, sia notturni.
  14. Anche per questa foto la descrizione originale è andata persa, mentre il titolo originariamente scelto e la data di caricamento sono riuscito a reperirli. In più, ci viene in aiuto un nome file particolarmente ricco: Gerold ha annotato l'ora e la relazione (sarà materia per la nostra consueta rubrica appena non riuscirò a trovare un po' di tempo): la E633.019, il giorno 10 maggio 1984 era alla testa del locale Bologna-Verona delle ore 13.19 (mi sono limitato a "mettere in riga" le informazioni "impacchettate" nel nome file: abbiamo praticamente "tutto" ). Una composizione omogena di vetture MDVC (quella in prima posizione dietro al locomotore ancora con il marchio FS a televisore), che sembrerebbe chiusa da un bagagliaio/postale e non da una vettura pilota, quindi nonostante il materiale fosse atto, non in composizione reversibile. Verona Porta Nuova, 10 maggio 1984

    © Gerold "Gian58" Hoernig

  15. Questa è una delle foto di cui sono riuscito a risalire ad autore, titolo originale dato, alla data di caricamento nella vecchia galleria e al luogo e data dello scatto, anche se purtroppo il resto della descrizione è "persa". Ci rimane traccia della E444.071 quindi, fotografata a Venezia Santa Lucia il giorno 09 giugno 1984 alla testa di un breve convoglio. Chissà che servizio poteva essere: un breve espresso, una sezione di treno in attesa di essere agganciata ad altre vetture. o più semplicemente la veloce E.444 quel giorno aveva in turno un treno di rango "minore" ?

    © Gerold "Gian58" Hoernig

  16. Diretto 2206/2207 Genova Brignole - Bologna Centrale Treno fotografato il 2 giugno 1991 a Tortona (AL). In vigore l'orario ORARIO UFFICIALE FS FERROVIE ITALIANE - IL TRENO EDIZIONE ESTIVA 2 GIUGNO - 28 SETTEMBRE 1991 Riferimento : Quadro 60 : Ventimiglia - Genova - Voghera / Stradella Broni } Bressana Bottarone - Pavia - Milano - Chiasso Quadro 61 : Alessandria - Voghera - Piacenza Quadro 65 : Milano - Piacenza - Parma - Bologna - Prato - Firenze - Roma Diretto 2206 Genova Brignole (p. 6.49) Genova Piazza Principe (a. 6.54 - p. 6.56) Tortona (a. 7.40 - p. 7.41) - da Tortona prosegue come Diretto 2207 Voghera (a. 7.52 - p. 7.54) Stradella (a. 8.09 - p. 8.10) Piacenza (a. 8.30 - p. 8.33) Fiorezuola (p. 8.44) Fidenza (a. 8.53 - p. 8.54) Parma (a. 9.06 - p. 9.08) Reggio Emilia (a. 9.23 - p. 9.25) Modena (a. 9.39 - p. 9.41) Bologna Centrale (a. 10.05) Servizio di prima e seconda classe senza limitazioni di periodicità. Trent'anni oggi da questa foto ! Ritratto uno dei servizi a media distanza (non espressi) su Bologna che interessavano Tortona e la Alessandria - Piacenza , insieme ai treni da Torino Porta Nuova. Quattro treni sulla relazione Torino - Bologna (diretti 2021,2023,2025,2027), tre sulla Genova - Bologna (Diretti 2206/2207, 2208/2209, 2210/2211), con nel complesso tre treni in fascia mattutina, due pomeridiani e due serali. A percorso inverso, stesso numero di collegamenti Bologna-Torino (Diretti 2022,2024,2026,2028) e Bologna - Genova (Diretti 2200/2201, 2202/2203, 2204/2205). Al mattino il primo a muovere per Bologna era un treno Torino Porta Nuova - Bologna Centrale, mentre in senso inverso il primo treno era un Bologna Centrale - Genova Brignole. Un "lusso" guardando gli orari odierni (Torino-Bologna, relazione scomparsa - i treni dall'Emilia ora si attestano a Voghera - se non per l'ICN che raccoglie l'eredità dell'Espresso "Freccia Adriatica", Genova-Bologna relegata ad una coppia di treni Genova/Ravenna e viceversa, con un'altra coppia di Genova-Piacenza e viceversa). Il cambio di numerazione a Tortona avveniva solo per i "Genova", visto che qui variava significativamente la direzione prevalente del treno. Cambio che non avveniva per i "Torino". Altra piccola nota sul materiale. Ricordo nitido di chi vi scrive è che la composizione era omogena dal punto di vista cromatico: pilota MDVC, con vetture MDVE di seconda e prima classe, a chiudere un bagagliaio UIC-X in livrea MDVE (poi più avanti negli anni tolto di composizione). Questo sia per i "Torino", che per i "Genova" come quello qui ritratto. Qui si nota verso coda treno la discontinuità nello schema di coloritura delle vetture e la presenza di una "macchia" grigio/arancio/viola, ovvero di almeno una vettura tipo MDVC. Purtroppo la risoluzione della foto non mi rende del tutto sicuro se la vettura seguente sia un'altra MDVC o un bagagliaio, mentre la locomotiva, pur nella scarsa definizione in campo lontano, sembrerebbe una "Tigre" come era in turno su questi treni. Potrei azzardare qualche ipotesi: o che la composizione "consolidata" che ricordo caratterizzasse i treni una volta classificati Interregionali, o che la presenza fosse dettata da mere esigenze di turno o disponibilità materiale (la foto è stata scattata il giorno di entrata in vigore del nuovo orario, che spesso coincideva con qualche composizione "passeggera"). Sta di fatto che all'epoca, su queste linee, erano gli unici treni non vicinali espletati con materiale reversibile (non ricordo di preciso in che anni passarono da materiale non reversibile a reversibile, ma penso fosse intorno a quell'epoca). Sui treni Milano-Genova-Riviere si sarebbe atteso un decennio circa prima di vedere consolidarsi la presenza di materiali omogenei MD con pilota e locomotive atte al telecomando.
  17. Si, moltissima attività in tal senso negli ultimi giorni (e vivaddio...qui in Piemonte c'è il curioso "prurito" di voler trasformare in piste ciclabili linee che non sono abbandonate da anni e di cui esiste ormai solo il sedime, ma sono ancora armate di tutto punto e in grado di accogliere treni con interventi tutto sommati modesti all'infrastruttura (togliendo giusto un tratto interessato da uno dei troppi eventi alluvionali che hanno caratterizzato gli ultimi trent'anni e che richiederebbe un intervento più approfondito).
  18. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, riprendono i viaggi dei treni di Fondazione FS. Al momento, per carenza di tempo, non è nei programmi mantenere aggiornato il calendario integrato qui nel club, vi rimando al sito di Fondazione FS dove i programmi sono disponibili e ricercabili per mese, regione e tipologia di trazione (TE/TD/TV). Ecco qui il collegamento diretto alla pagina di Fondazione FS, buon viaggio e buone foto
  19. Cancio

    E444.018

    scansione da dia LOCOMOTIVA E 444R.018 IN ARRIVO A ROMA TERMINI Roma, stazione Termini, 09 agosto 1991

    © claudiozz59

  20. Cancio

    ex TEE

    In transito presso la zona archeologica di Libarna,vicino ad Arquata Scrivia, un treno d'agenzia Milano Varazze. Libarna (Arquata Scrivia - AL), 04 marzo 1990

    © Maurizio Luigi Iorio

  21. Cancio

    E636.284

    scansione da dia Riconoscete la Camilla in versione originale e sotto una nevicata insolita per Roma ? Be, eccola qui ! Roma, Stazione Termini, 10 febbraio 1985

    © Immagine caricata in origine sulla galleria Trainzitalia foto il giorno 2 luglio 2014 - Autore Claudiozz59

  22. Ciao a tutti amici, come magari qualcuno avrà notato, i collegamenti nella barra superiore e nel forum alla "vecchia" galleria fotografica, quella per intenderci ancora ospitata sul dominio www.trainzitalia.com e basata su photopost, sono scomparsi. Al culmine di un ultimo percorso di permanenza sul web a dir poco "travagliato" infatti, si è verificata un'anomalia che, nonostante i tentativi miei e di Mauro, non si è riusciti a risolvere e che ha reso del tutto inutilizzabile l'infrastruttura photopost e quindi la possibilità di navigare le foto. Questo purtroppo prima che riuscissi a completare la copia in locale delle didascalie e delle descrizioni delle foto caricate. Alcune categorie sono rimaste del tutto fuori dal salvataggio, altre sono state salvate solo in modo parziale. Le foto viceversa sono state per la maggior parte salvate (rimarranno fuori su un totale di più di 54000 foto caricate non più di una cinquantina di foto - stimate). Pur non escludendo di avere qualche backup intermedio in qualche chiavetta o disco esterno, parto dalla condizione "peggiore", rivedendo parzialmente i piani. Ovviamente non era nelle intenzioni una copia integrale delle originarie più di 54000 foto, ma una loro selezione. Il bacino di foto da recuperare per il momento si restringe a quelle di cui sono riuscito a salvare in locale didascalie e dati, allargato per quelle invece di cui non sono riuscito a salvare per tempo i dettagli, ma di cui sono riconoscibili almeno autore, se non anche data e luogo dello scatto, grazie a sovraimpressione di dati sulla foto o a nomi file particolarmente dettagliati. Finora avevo privilegiato le foto delle FS degli anni "d'oro" (almeno per noi appassionati), con orizzonte temporale fino al giorno di costituzione di Trenitalia, recentemente accompagnate da foto di rotabili svizzeri. Allargherò anche ad alte amministrazioni europee e (non me ne vogliate :D) comparirà anche qualche foto di "XMPR", sempre cercando di privilegiare attimi di ferrovia ormai consegnati al passato (e non limitatamente al discorso della livrea, incredibile a pensarlo qualche tempo fa, ma ormai anch'essa sul viale del tramonto). Le foto "anonime", ovvero ci cui non si riesce ad identificare con certezza l'autore, a meno di soggetti veramente interessanti, per ora non verranno ricaricate, per quelle eventualmente pubblicate, sarà dato ampia sottolineatura del fatto che mancano i dati necessari per attribuire correttamente lo scatto, oltre che assicurare la piena disponibilità ad accreditare correttamente all'autore dello scatto i riferimenti. Mi spiace di non aver completato per tempo le operazioni di "salvataggio" (ero perfettamente nel rispetto dei tempi che ci eravamo dati per la dismissione programmata, questo è stato il più classico degli imprevisti, anche se ahimè in qualche modo prevedibile) e di veder così poco gloriosamente chiusa una pagina che in passato grandi soddisfazioni a dato a noi di TrainZItalia. Ma visto che per fortuna non tutto è perduto, ri-parto da qui per tenere memoria tangibile (e consultabile) di quella che un tempo fu "la più attiva galleria fotografica". A presto
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