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D143.3046

Funzionamento Locomotive a vapore

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Ciao a tutti; mi è successo una cosa strana mentre provavo delle locomotive a vapore di "petshopboys" : in pratica, stavo testando le "doti" di due 52 a vapore con dietro 26 carri Es di carbone  per 1200t circa (o poco più) su una linea quasi pianeggiante (tranne per qualche lieve salita sotto l'1%), fin troppo spesso i due valori che si comandano con il tastierino numerico "/", "*", "8" e "2" tendevano al giallo. Inoltre, cosa a me strana, dovevo settare per ogni macchina i comandi sopracitati e la quantità di carbone da caricare nella caldaia come se fossero effettivamente due locomotive separate o una vera doppia trazione.

 

Attendo chiarimenti...

P.S. spero di aver postato nella sezione giusta....

 

Nicola

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A differenza delle locomotive elettriche e Diesel, che sono sempre considerate in comando multiplo (*), le locomotive a vapore, in modalità cabina, devono essere controllate separatamente, quindi l'unica soluzione è quella di "saltare" da una loco all'altra e di impartire i vari comandi. Tempo fa, avevo giocherellato con l'idea di una sessione con una doppia di Challenger sulla Sherman Hill, ma le prime prove dimostrarono che controllarle era talmente impegnativo da far perdere la pazienza anche ad un cabinista incallito come il sottoscritto...

 

(*) indipendentemente dal fatto che le loco stesse siano o meno dotate di comando multiplo: una doppia di E.636 non dovrebbe comportarsi come una doppia di E.652. Presumibilmente, pochi ci hanno mai fatto caso perché la guida in cabina è usata da una minoranza di utenti ed il comando multiplo viene dato per scontato in moltissimi paesi: senza andare oltreoceano, quasi tutte le locomotive francesi erano già dotate di comando multiplo negli anni '50 (la tecnologia era disponibile, ed infatti le E.424 erano progettate per essere usate in comando multiplo)

 

P.S. Una 52 dovrebbe tirare 1200 tonnellate in piano senza grosse difficoltà... :bho: 

 

:ciao: 

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Perfetto, quindi alla lunga potrebbe essere logorante per i neuroni fare il "canguro" da una macchina all'altra....:rotfl::rotfl:

Ma quindi stavo incorrendo in un possibile slittamento di una o entrambe le "caffettiere"? Strano, perchè ad una prima prova con una sola macchina non si smuoveva di un cm...

 

Comunque lo terrò presente per il futuro.. solo singole trazioni tranne rari casi :mrgreen:

 

:ciao:

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Non so come sia il motore delle 52 (anche se delle realizzazioni di petshopboys ho sempre sentito parlar bene), ma è più che possibile... realizzare un motore per una locomotiva a vapore è per il 5% tecnica, per il 5% esperienza e per il 90% pura fortuna (ed innumerevoli tentativi, finché non funziona più o meno come il prototipo).

 

Aggiungi a questo che le indicazioni dei canguri sulla Wiki sono perfettamente inutili: quando ho tentato di realizzare un motore seguendole religiosamente punto per punto ho ottenuto, una volta lanciato il gioco: Pressione in caldaia 0 kPa, Acqua in caldaia 0%, Carbone nel forno 0% :rabbia:. Dopo aver portato il carbone a 100% e l'acqua a 75%, la pressione ha continuato a rimanere 0 kPa... fine della prova.

 

Prova a:

  • portare la pressione in caldaia al massimo (per una 52, dovrebbe essere intorno ai 1600 kPa)
  • partire con il regolatore (throttle) a 100 e introduzione (cut-off) a 10-20% fino a quando il valore della pressione del vapore nel cassetto di distribuzione (steam chest) non arriva a un valore intorno all'80-90% del valore della pressione in caldaia (1300-1400 kPa). A questo punto, persino una 835 dovrebbe essere in grado di muovere 1.200 tonnellate.
  • aumentare il valore del cut-off, badando a non far scendere troppo la pressione in caldaia (idealmente, dovrebbe rimanere tra 1500 e 1600 kPa)
  • una volta che il treno si è avviato, diminuire il valore del cut-off, sempre cercando di mantenere alta la pressione in caldaia.

 

:ciao: 

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Prima di tutto, come si fa a portare al massimo la pressione in caldaia (per una qualunque vaporiera) ?

Per una successiva prova, tenterò come dici; c'è da dire che poi in doppia riuscii a farle partire, ma con molta cautela con valori minimi (non ricordo quali :bho:).

 

A margine e a prescindere che mi complico la vita provando vaporiere nella cui cabina i comandi sono tutti in tedesco o ancor meglio non c'è nessuna scritta indicativa, un'altra cosa non capisco: all'avvio il valore dell'acqua è sempre 70-80%, poi cala vistosamente fino a 50% durante la marcia e benché sposto le leve sperando di aprirle non noto nessun miglioramento...

 

:ciao:

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Nicola, sul vecchio forum dovresti poter accedere a questo argomento.

 

Le immagini non ci sono (per il momento), ma credo possa darti una mano.

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5 ore fa, D143.3046 ha scritto:

Prima di tutto, come si fa a portare al massimo la pressione in caldaia (per una qualunque vaporiera) ?

 

Se stai fermo (regolatore a 0, introduzione a 0%) e con carbone a 100% la pressione in caldaia dovrebbe - abbastanza rapidamente - arrivare al valore per cui scattano le valvole di sicurezza (per la 52 dovrebbe essere 1600 kPA). Lo scatto delle valvole di sicurezza fa scendere la quantità d'acqua, quindi comincia ad agire per muoverti quando arrivi a 1550 kPa.

 

Quanto ai comandi, io uso esclusivamente quelli da tastiera, principalmente perché mi stressa individuare ogni singola leva e le sue funzioni :mrgreen:.

 

Il valore dell'acqua in caldaia scende perché muovendoti consumi vapore, la caldaia ne produce altro e così facendo consumi acqua. Inoltre, più veloce ti muovi, più aumenta il tiraggio e, quindi, la "vivacità" della combustione. Per immettere acqua in caldaia i comandi sono "I" (aumenta l'immissione) e "O" (diminuisce l'immissione).

 

Dal momento che tutto si paga :mrgreen:, immettere acqua (fredda) in caldaia fa diminuire la produzione di vapore e, conseguentemente, la pressione in caldaia: per esempio (ma prendi questi valori con una grossa pinza) nella sessione "The Portland Rose" con la UP844, nella prima parte del percorso (con avviamento in salita, sulla linea da Denver) si usano valori di 35-40% di cut-off (e si consuma molta acqua e carbone), ma in seguito, sulla linea molto meno acclive da Speer in poi, è sufficiente un 15-20% (ed i consumi sono decisamente più bassi).

 

:ciao:

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L'attivazione del "Soffiante" per aumentare il tiraggio,è da adoperare il meno possibile,in quanto sporca molto il fuoco producendo molta scoria.La scoria non produce rendimento della caldaia e in più rende molto difficoltose le operazioni di fine corsa,quando c'è da fare il fuoco di stazionamento.E un altra cosa quando le coali saltano per non sprecare inutilmente vapore nel'aria,si attivava un iniettore e si caricava acqua in caldaia,fino a quando le coali smettevano di soffiare.Infine la boccaporta del forno,meno stava aperta meglio era per non fare entrare  aria fredda e calare così il rendimento del forno.

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:su: Grazie Fulvio, per averci dato la vista dal vero! :inchino:

 

In Trainz, gli svantaggi nell'uso del soffiante non sono simulati (così come non è simulato l'accumulo di scorie sulla griglia), ma l'abbassamento della pressione dovuto all'introduzione di acqua fredda e l'effetto della boccaporta aperta sì.

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Vedi che qualche analogia c'è...😊Per i carri Vir,è la stessa cosa,le valvole per l'apertura del vapore in condotta sono in linea con il treno.Pertanto se il treno ce l'ho alla mia destra ,la valvola del vapore sarà quella destra,in quanto si trovano su un lato della caldaia.Pressione in condotta 4,5/5 bar, si apre la valvola e poi si va in coda ad aprire la condotta del vapore per fare uscire l'acqua e rimane aperta fino all'uscita del vapore.Più o meno come la prova del freno.Per sostituire le condotte del vapore ci vuole una chiave inglese da 22/24,si allenta il dado e si  fa scavallottare il semianello che c'è sopra e così si toglie il tubo a gomito..per rimetterlo il contrario..

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