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[2003]-[iR 2185]-[Verona Porta Nuova - Genova Brignole]


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interRegionale 2185 Verona Porta Nuova - Genova Brignole

 

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Treno fotografato il 30 Aprile 2003 a Tortona da Walter Canciani

 

In vigore l'orario IN TRENO - ORARIO - 15 DICEMBRE 2002 - 13 DICEMBRE 2003 - volume 1.

Riferimento:

- quadro 12 Udine/Trieste - Venezia - Padova - Vicenza - Verona - Brescia - Milano - Torino - Modane

- quadro 26 Chiasso - Milano - Genova - Ventimiglia

 

Verona Porta Nuova p. 6.40 (come treno iR 2088)

Peschiera del Garda p. 6.57

Desenzano del Garda - Sirmione p. 7.08

Brescia a. 7.26 - p. 7.28

Milano Lambrate a. 8.21 - p. 8.23

Milano Centrale a. 8.30

Milano Centrale p. 8.45 (come treno iR 2185)

Pavia a. 9.09 - p. 9.10

Voghera a. 9.26  - p. 9.27 

Tortona a. 9.40 - p. 9.41

Arquata Scrivia a. 9.58 - p. 9.59

Genova Piazza Principe a. 10.30 - p. 10.33

Genova Brignole a. 10.39

 

Una delle poche relazioni superstiti dal Nord-Est verso la Liguria, destinata comunque di qui a poco dalla data della foto a scomparire.

Sulla tratta Verona Porta Nuova, località di origine del treno - Milano Centrale viaggiava come iR 2088, nella colonna orario del quadro 12 del volume di "In Treno" veniva comunque mostrata Genova come destinazione finale senza cambi.

Nel quadro 26 lo si vedeva numerato come iR 2185 e con l'origine del treno Verona.

Relazione veloce da Verona a Milano, con fermate oltre che a Brescia solo a Peschiera e Desenzano; nella tratta Milano-Genova veniva saltata Lambrate, toccata all'arrivo dal Veneto del treno ed anche Rogoredo, usualmente stazioni servite dai treni della Mi-Ge, per il resto fermate in linea con l'impostazione di un interRegionale dell'epoca, Pavia Voghera Tortona e Arquata Scrivia, con un instradamento che è plausibile immaginare sulla linea Succursale, come confermano i segni grafici della colonna orario.

 

Curiosamente, non esisteva una relazione "di ritorno" Genova Brignole - Verona Porta Nuova esplicita riportata in orario: se memoria non inganna all'epoca, incrociando un po' di avvistamenti, si vide che il materiale espletava un Genova-Milano nel tardo pomeriggio, per poi muovere verso Verona con una relazione serale (l'alternativa poteva essere un invio vuoto se non da Genova, perlomeno da Milano, ma il ricordo mi pare poter essere con buona certezza di due treni disgiunti sia come numerazione - come del resto il 2088/2185 sia come orari di effettuazione, con un lasso di tempo maggiore del quarto d'ora di questo treno tra arrivo a Milano Centrale e partenza da questa stazione verso Verona).

 

La composizione era un po' più corposa della configurazione "standard" che si era ormai affermata per i treni del trasporto regionale tra Milano e la Liguria (materiale MD con pilota non passante MDVC, vetture  MDVE e locomotiva del gruppo E.656: i treni erano espletati con materiale di competenza della DTR Liguria, con personale sia della stessa DTR che della DTR Lombardia), si contavano tre vetture di prima classe invece delle due usualmente in composizione.

 

Il treno non aveva particolari note aggiuntive, espletava servizio di prima e seconda classe, con trasporto biciclette al seguito (probabilmente nel vano contiguo alla cabina della vettura semipilota) ed era considerato "Treno verde" solo nelle giornate di sabato e dei festivi (casella del numero del treno colorata per metà in verde).

 

Se un treno era riportato in orario come "Treno Verde" (senza limitazioni di effettuazione - casella col numero del treno interamente colorata in verde; solo sabato e festivi - casella col numero del treno colorata per metà in verde, a formare un triangolo), i possessori della carta "Amico Treno" potevano godere per se e per un eventuale accompagnatore uno sconto del 50% e un supplemento trasporto biciclette a prezzo ridotto.

La carta Amico Treno era ad emissione gratuita ed oltre a questa scontistica garantiva se non ricordo male il recapito postale di un periodico dedicato.

 

Il fatto di avere quindi un Treno "Verde" o meno era una classificazione meramente commerciale e non legato alla tipologia dei servizi.

I treni Verdi erano principalmente treni del trasporto regionale.

 

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