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About This Club

Argomenti di attualità ferroviaria, storia, tecnica e lo spazio per caricare le vostre foto ! In questo club troverete forum per quattro chiacchere a tema ferroviario o fer-fotografico, alcuni archivi tematici pensati per valorizzare i contenuti della galleria "TrainZItalia Foto classic" che man mano verranno trasferiti e qualche articolo di approfondimento, scritto negli anni scorsi per puro diletto e per divulgazione (non si tratta di pubblicazioni periodiche o regolari, sono scritti fatti per puro divertimento e nei -rari- ritagli di tempo libero residuo).

  1. What's new in this club
  2. L'ho scoperto solo oggi: non ho la tua familiarità con le Vectron
  3. Tra l'altro se sono di sagoma limite diversa tipo i P400 con i P394 e P386 la differenza si nota ancora di più.
  4. ah ok.. giusto, ci sono le ruote... vedi a non.. vederci?? devo cambiare gli occhiali...
  5. Non sono container, ma semi rimorchi caricati su carri tasca Sdgmmrss T2000 e T3000e, è normale che siano un pò piu alti o più bassi
  6. bho... per quello che me ne intendo (niente!) io vedo solo i container che sembrano "impennati... disconnessi", appoggiati ai carri in modo irregolare... ma probabilmente non ci avevo mai fatto caso, saranno cosi e sembravano a mè tutti belli allineati (ho una visione "romantica" del treno e del viaggio che rappresenta... )
  7. Se parli della Vectron di Mercitalia Rail che gira in Germania, è da un pò che passa il confine con i combinati di TX da e per Verona Quadrante Europa
  8. Manovre, arrivi e partenze nella stazione di confine nel 1991 in tre video. FS, SBB e BLS. Spettacolo puro
  9. L'arrivo verso la fine del 2007 di alcune foto in galleria, scattate da Claudio Conti e ritraenti una tradotta allestita per il trasferimento di alcuni carri merci rimasti nella stazione di Paternò, al fine di sgombrarne definitivamente il piazzale, mi diedero l'impulso di realizzare un articolo dedicato alla linea Motta S.Anastasia-Paternò-Regalbuto. Ricevuto il preziosissimo ed entusiasta supporto dell'autore delle foto stesso, sono andato a sintetizzare le informazioni reperite da varie fonti, creando un filo conduttore fotografico che univa la testimonianza dell'ultima tradotta e rilievi lungo la linea, con ricordi degli ultimi servizi "regolari" ritrovati attingendo nel grande archivio della galleria, per rendere omaggio e memoria di una linea ferroviaria che andava a cessare definitivamente la sua attività. Nell'ambito del lento ripristino dei contenuti del vecchio forum quindi, molto volentieri ripropongo questo articolo. Buona lettura ! Ultimo treno da Paternò.L'atto conclusivo della storia della Motta S. Anastasia - Paternò - RegalbutoTesto : Walter Canciani con la consulenza di Claudio Conti- 20 dicembre 2007 Contributi fotografici di Claudio Conti, Fabrizio Montignani, Vincenzo Tomasello e John Copsey © TrainZItaliaFoto 2007 Il giorno 6 dicembre 2007, una locomotiva isolata, la D.343.1006, dopo aver effettuato l'invio da Bicocca (CT) a Motta Santa Anastasia, si è inoltrata lungo la linea verso Paternò, sul cui piazzale erano ricoverati ancora alcuni carri merce, per recuperarli e formare così una tradotta verso lo scalo catanese. La D.343.1006 impegnata in alcuni caratteristici tratti di linea - Claudio Conti Lo sgombero del piazzale, con la partenza della tradotta, composta da 22 veicoli, dopo le necessarie manovre di formazione treno, è in pratica il preludio alla definitiva cessazione del servizio sulla Motta S.Anastasia - Paternò, ultimo tronco ancora attivo della originaria linea che si spingeva fino a Regalbuto. La manovra per formare il convoglio - Claudio Conti Pronti alla partenza e in transito a Ritornella - Claudio Conti L'originaria linea, costruita in due riprese (1934 inaugurazione del tronco Motta S.A. - Paternò, 1952 tronco Paternò - Regalbuto), si snoda lungo il percorso Motta Santa Anastasia (stazione di diramazione dalla Catania - Palermo) - Ritornella - Agnelleria - Paternò-San Marco - Schettino-Santa Maria di Licodia - Mandarano - Carcaci - Leto - Sparacollo - Regalbuto, per un totale di km 53 circa. Nata almeno nelle intenzioni come "antagonista" a scartamento ordinario della Circumetnea a scartamento ridotto, il traffico passeggeri non ebbe particolare fortuna, in virtù di un miglior servizio offerto dalle autocorse e dalla vicina Ferrovia Circumetnea, sia per una certa distanza tra centro abitato e stazione. L'ultima tradotta in alcuni caratteristici scorci nei dintorni di Agnelleria Paternò - Claudio Conti Il traffico passeggeri con gli anni calò in maniera inesorabile, specie con la limitazione ad inizio anni '70 del servizio alla località Sparacollo, tanto che la linea finì nella famigerata lista dei "rami secchi" stilata dall'allora ministro dei trasporti on. Claudio Signorile alla metà degli anni 80. Così, come si legge anche nel Fascicolo Linea, con il DM 3285/85 si ha la cessazione del servizio viaggiatori (l'ultimo viaggio di una automotrice è datato 31 dicembre 1985), che però non coincide con un taglio "definitivo" della linea, che rimane regolarmente armata e atta alla circolazione merci, che continua seppur in regime di manovra in osservanza degli specifici articoli della P.G.O.S. Le Fiancate di Linea nei due sensi di marcia, tratte da una recente edizione del FCL 155 di RFI Le velocità della tratta Le velocità della tabella di qui sopra, anch'essa tratta dal FCL 155, in realtà non son mai raggiunte dalle tradotte impegnate, vista anche la disabilitazione di buona parte dei passaggi a livello, per cui è prescritto l'attraversamento con marcia a 4 km/h e la presenza di alcuni PL muniti di barriere non automatiche, per il cui attraversamento è prescritto che l'agente di scorta scenda dal locomotore, effettui la chiusura, attenda il transito dell'intera colonna per poi riaprire le barriere ed infine riprendere il proprio posto sul rotabile di trazione. L'armamento posato poi faceva il resto, con la limitazione piuttosto drastica delle velocità massime ammissibili in presenza di convogli dall'elevato peso assiale. Come si nota poi e come è lecito attendersi, tutte le stazioni intermedie sono state chiuse e disabilitate, non risultando nemmeno quindi come località di servizio, citate solamente come riferimento delle progressive chilometriche di linea. Si registra nonostante tutto una certa attività di tradotte, prima per il trasferimento di rotabili alienati in attesa di decoibentazione e demolizione, attestati nella stazione di Schettino ed in tempi più recenti grazie all'attività di coltivazione degli agrumi, concentrata specialmente nella stazione di Paternò. Ripercorriamo idealmente l'intera tratta, con un "mix" di immagini di repertorio della nostra galleria e il frutto di una "ricognizione" in linea da parte di alcuni appassionati siciliani (in particolare le prime tre foto, scattate da John Copsey). Si parte da Regalbuto, ormai priva del "ferro"... per passare a Carcaci...dove i binari ci sono, seppur inutilizzati... ed eccoci a Schettino, questa volta sul piazzale esterno... Si ritorna ora nella parte ancora esercitata, con alcune immagini delle tradotte che han mantenuto "vitale" quello che era stato ormai retrocesso ad un semplice raccordo. D.443 transita ad Agnelleria - F. Montignani D.443.1003 transita tra Ritornella ed Agnelleria verso Paternò, in contrada "Putticatazzu" - V. Tomasello D.443 transita presso l'ex stazione di Ritornella - F. Montignani D.443.1005 nella zona di Ritornella verso Motta- V. Tomasello Vicino ad un casello abbandonato verso Motta - F. Montignani E con questo si conclude il breve viaggio su questa poco fortunata linea siciliana.Per saperne di più : approfondimenti e link propostiDal sito TrenoDoc : una scheda dedicata alla linea Motta S.A. - Paternò - Regalbuto e l'indice delle schede dedicate alle linee siciliane.La voce di Wikipedia dedicata alla linea.Li chiamano rami secchi: da ilmondodeitreni.it una carrellata sul troppo spesso affrettato e poco lungimirante "allegerimento" della rete di metà anni '80 del secolo scorso. Nota alla ripubblicazione del 2020. Nel trasferimento dalla vecchia piattaforma al forum qui su trainzitalia.it, riporto nel corpo dell'articolo quanto avevo messo originariamente nei commenti, ovvero la copia dell'orario 1983, quindi di poco anteriore alla soppressione del servizio viaggiatori sulla linea. Si notano solo due coppie di treni. Quelli con i numeri in corsivo, nell'orario mostravano il simbolo che, fino ad almeno metà anni 80, se non fino alle soglie degli anni 90, indicavano i servizi espletati con automotrici ("Treno effettuato con automotrice termiche o elettriche, di norma sprovvisto di comparto per bagagli"). In grassetto, invece, i treni che erano contraddistinti da un simbolo anch'esso ormai desueto da molto tempo sugli orari ufficiali FS. I treni 6765/6766 - che è lecito presumere espletati dal medesimo materiale, erano contraddistinti da un simbolo raffigurante la testa di un cane. Le sezione "segni ed abbreviazioni", a quel simbolo associa questa descrizione: "Treno con automotrici nelle quali è consentito in seconda classe il trasporto di cani di grossa taglia". Tornando alla tratta, il capolinea ormai era attestato a Carcaci. In aggiunta alla stesura originale poi la foto della manovra di formazione del convoglio, presente in galleria , ma all'epoca della redazione dell'articolo "sfuggita". Seguirà, appena il tempo me lo concederà, un raffronto tra i vari orari, da quelli più remoti fino all'ultimo in vigore all'atto della soppressione.
  10. Al 96% era la fiction "L'onore e il Rispetto" con Garko: ero seriamente tentato di mandare una email di disappunto alla produzione facendoglielo notare.... Caspita, con tutte le riprese fatte ad hoc per altre fiction , potevano chiedere di prestare la E636 128 trainando le centoporte e farla passare in quel preciso momento per essere in linea con gli anni '50/60 in cui collocavano quella fiction.
  11. Rimane imbattibile non ricordo più quale fiction, ambientata in Sicilia negli anni '50, con una ricostruzione storica davvero ben curata (costumi, insegne, automobili...) in cui la Giulietta con due protagonisti a bordo si ferma ad un PL... da cui transita una E.464+MD
  12. cavoli! avranno avuto un budget piuttosto corposo per aver fatto tutto ciò...
  13. Parecchio interessante il lancio della Ae6/6 per essere riportata sotto la propria tensione al minuto 8...
  14. Grazie Walter Non mi ero accorto che c'erano le sottosezioni del club.
  15. Segnalo l'articolo sul sito ScalaEnne che racconta la storia di una e444, colorata in blu cobalto, per simulare una locomotiva tedesca gruppo BR110 per poter girare un film "avalanche Express", con tanto di documentazione fotografica https://scalaenne.wordpress.com/2019/11/23/la-tartartaruga-mascherata/
  16. Una grande occasione per capire meglio come comporre convogli anni 90.
  17. Pochi secondi prima della fine del video, si nota anche una carrozza ristorante SBB (con pantografo) in livrea Eurofima.
  18. Una bella carrellata di EuroCity FS in terra elvetica nel 1990 da notare nella partenza del "Colosseum" da Arth-Goldau ( a partire dal minuto 2) la presenza in ultima posizione della carrozza oscillografica. Per il resto una bella carrellata con tutte le livree delle nostre Z "pre - XMPR", con interessantissima manovra di scarto della locomotiva svizzera a Domodossola. Buona visione :) (autore da tenere d'occhio...un sacco di materiale interessante)
  19. Direttissimo 190 (o Diretto 192) Treno fotografato nell'estate del 1964 a Brescia. In vigore l'orario 1964 | Numero Volume: 1 | Titolo Volume: ORARIO GENERALE UFFICIALE PER LE FERROVIE ITALIANE DELLO STATO - VALIDO DAL 31 MAGGIO AL 28 SETTEMBRE 1964 - FERROVIE SECONDARIE - SERVIZI LACUALI - NAVIGAZIONE MARITTIMA ED AEREA Quadri orario 55 Venezia - Milano e 55 Milano- Torino L'amico Claudio Pedrazzini ha qui ritratto un locomotore E.646 di seconda serie, a giudicare dall'anno di realizzazione della foto fresco di fabbrica, che possiamo ammirare nelle condizioni estetico/tecniche tipiche di queste macchine allo stato di origine, ovvero livrea in grigio nebbia/verde magnolia, modanature di alluminio e soprattutto assenza degli organi necessari all'esercizio integrale in telecomando, che caratterizzeranno le ultimissime macchine ad essere consegnate e poi in seguito tutte le macchine della seconda serie, man mano riqualificate per il servizio "navetta". Claudio ha annotato con precisione la relazione coperta da questo lungo treno, ovvero Venezia-Torino, ha dato precisione al centimetro sul punto di scatto, ha indicato solo la stagione estiva del 1964 come riferimento temporale dello scatto. Escludendo i treni con vetture dirette (cosa che ormai si è persa, ma fino a qualche tempo fa non era raro trovare treni composti da carrozze provenienti e con destinazione finale più località diverse, accorpate in un'unico treno per le tratte "comuni" al loro viaggio), il primo treno "papabile" per essere il protagonista della foto è il Direttissimo 190 (dopo un ballottaggio con il Diretto 192). Vediamo in dettaglio la traccia (e come al solito, ben lieto di ricevere indicazioni nel caso le mie deduzioni si rivelassero errate). Venezia Santa Lucia p. 10.08 - classificato come Direttissimo Venezia Mestre a. 10.18 - p. 10.20 Padova a. 10.40 - p 10.44 Vicenza a. 11.06 - p. 11.09 Verona Porta Nuova a. 11.46 - p.12.03 Peschiera del Garda a. 12.29 - p.12.31 Brescia a. 12.53 - p. 13.56 Milano Centrale a. 13.56 - p. 14.33 - classificato come Diretto Novara a. 15.16 - p. 15.19 Vercelli a. 15.34 - p. 15.36 Santhià a. 15.52 - p. 15.54 Livorno Ferraris - p. 16.07 Chivasso a. 16.21 - p. 16.23 Torino Porta Susa a. 16.44 - p. 16.46 Torino Porta Nuova a. 16.53 Il treno espletava servizio di prima e seconda classe, con ristoro oltre che servizio postale: è stata la presenza del simbolo grafico di questo ultimo servizio,compatibile con il tipo di vagone in prima posizione dopo la locomotiva, che ha fatto cadere la scelta, anche se si nota quanto segue: - da Venezia a Milano risulta classificato come direttissimo e non vi è il simbolo del servizio postale - da Milano a Torino risulta classificato come diretto e vi è il simbolo del servizio postale. Il 192, altro treno candidato, non mostra il simbolo grafico del servizio postale in nessuno dei quadri orario in cui è presente, ovvero il 55 da Venezia a Milano e il 55 da Milano a Torino, rimane classificato sempre come diretto su tutta la tratta servita e con gli stessi servizi accessori di vettura ristorante e servizio ristoro a bordo. A titolo indicativo ecco anche la traccia del 192: Venezia Santa Lucia p. 11.16 Venezia Mestre a. 11.26 - p. 11.29 Padova a. 11.50 - p 11.54 Vicenza a. 12.20 - p. 12.23 Verona Porta Nuova a. 13.03 - p.13.17 Peschiera del Garda a. 13.34 - p.13.36 Brescia a. 14.10 - p. 14.13 Milano Centrale a. 15.20 - p. 15.45 Novara a. 16.30 - p. 16.32 Vercelli a. 16.47 - p. 16.49 Santhià a. 17.03 - p. 17.05 Chivasso a. 17.29 - p. 17.31 Torino Porta Susa a. 17.54 - p. 17.56 Torino Porta Nuova a. 18.03 che nella tratta Milano-Torino effettua una fermata in meno rispetto al 190, ovvero Livorno Ferraris.
  20. Locale 5516 Treno fotografato giovedì 25 maggio 1989, in vigore l'orario FS FERROVIE ITALIANE - IL TRENO EDIZIONE INVERNALE 25 SETTEMBRE 1988 - 27 MAGGIO 1989 - ORARIO UFFICIALE. Riferimento quadro orario 72 - Malles Venosta (Mals) - Merano (Meran) - Bolzano (Bozen) L'autore ha dato riferimento preciso della relazione, ma non del momento della giornata. Con una rapida stima fatta con il sito SunEarthTools, si potrebbe ipotizzare di essere oltre mezzogiorno, nella parte centrale della giornata. La tratta Malles-Merano vedeva nell'orario dell'inverno 1988 sette treni, due nella fascia tra le 6.00 e le 8.00 (6.10 solo lavorativo, 7.34), un treno alle 9.17, uno alle 12.30, uno alle 15.50, uno alle 17.12, uno alle 18.55 (tutti orari riferiti alla partenza da Malles Venosta - Mals). Possiamo quindi ipotizzare (non con certezza assoluta, ma con ragionevole approssimazione) che si tratti del locale 5516, che aveva questa traccia oraria: Malles Venosta (Mals) p. 12.30 Sluderno (Schluderns) - Glorenza (Glurns) p. 12.35 Spondigna (Spondinig) - Prato in Venosta p. 12.40 Oris (Eyrs) p. 12.44 Lasa (Laas) p. 12.50 Silandro (Schlanders) p. 13.01 Coldrano-Martello (Goldrain-Martell) p. 13.09 Laces (Latsch) p.13.15 Castelbello (Kastelbell) p. 13.20 Ciardes (Tschars) p. 13.25 Senales (Schalstal) p. 13.29 Naturno (Naturns) p. 13.32 Plaus (Plaus) p. 13.36 Tel (Toell) - non effettua fermata Marlengo (Marling) - non effettua fermata Merano (Meran) a. 13.53 I 60 km che dividono i due centri venivano percorsi in 1h 23' Il 9 giugno 1990, quindi dopo un anno circa da questo scatto, l'esercizio FS della linea fu interrotto. Servizio che riprese 15 anni dopo sotto il controllo della Provincia Autonoma di Bolzano (che aveva acquisito il tracciato e i fabbricati a seguito dell'interruzione dell'esercizio svolto dalle FS), con l'esercizio della linea gestito dalla società di trasporto pubblico SAD. Curiosamente l'orario non riporta le seguenti fermate (si può quindi ipotizzare soppresse nel corso della gestione FS e rimosse come località di servizio, ripristinate poi con il subentro della SAD, visto che nella fonte consultata, risultavano tutte attive all'apertura della linea) Stava (Staben), posta tra Ciardes e Senales Rablà (Rablen), posta tra Plaus e Tel Lagundo (Algund), posta tra Marlengo e Merano Al giorno d'oggi il servizio è, a titolo di paragone, diversificato: regionali che effettuano tutte le fermate del percorso in 1 ora e 23 minuti (quindi con tempi solo all'apparenza paragonabili al 1989, visto che si annotano cinque fermate in più) e servizi indicati come "RV" che compiono il percorso in un'ora e dieci minuti, senza effettuare fermate a Ciardes, Stava, Plaus, Tel e Lagundo. Ultima curiosità. Se l'identificazione del treno risultasse corretta, finalmente ci sarebbe un riscontro tra il simbolo grafico indicante "treno con automotrici nelle quali è consentito in 2a classe il trasporto di cani di grossa taglia" e materiale rotabile.
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