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About This Club

Dai plastici al sistema modulare, fino alle tratte di decine e decine di km, per passare poi all'automazione: oggetti e rotabili danno vita ad una vera e propria ferrovia virtuale !
  1. What's new in this club
  2. No, però si potrebbero aggiungere le guide ai portali realizzati da Tino assemblando elementi di Nicola Testoni.
  3. Bene, Carlo. L'alternanza segnali/portale, è dettata dal fatto che anche i segnali sono posti alla distanza di circa 1 km l'uno dall'altro, o mi sbaglio? Così facendo, dunque, rispetto le distanze e non mi trovo a dover sovrapporre troppe strutture oltre a trovare una piccola semplificazione: il prossimo portale si trova a 250 m dall'ultima tabella distanziometrica del segnale precedente (400 m) e la prima tabella distanziometrica (400 m) del segnale successivo, si trova a 250 m dal portale. Non preoccuparti di fare conti. Le misure sono corrette. Ci ho lavorato a lungo.
  4. Il cavo TE non può essere molto più lungo della misura attuale (~1200 m), quindi il sezionamento in curva si impone. Per contro, l'alternanza segnali/portali sarà molto estetica, ma non ha alcun fondamento tecnico. Semplicemente, userei delle tratte di sezionamento di lunghezza (non troppo) ridotta. Per esempio, se il portale all'ingresso di Oltena è al Km 38 e l'ultimo portale che hai posato è al km 33 (5 km), usa 5 sezioni da 1000 metri.
  5. Ho bisogno di un consiglio. In piena linea, alterno segnali e sezionamenti, in modo che risultino equamente distanziati tra loro. Ogni sezionamento dista dal precedente circa 1,2 Km e ogni segnale dista dal precedente circa 1,2 Km. Al Km 32 della tratta, mi trovo in tratto curvo del tracciato e dovrebbe esserci un sezionamento. AL km 32, però, mi trovo anche a qualche Km di distanza dalla nuova stazione (Oltena) e sappiamo che dovrebbe esserci un portale di sezionamento all'ingresso a all'uscita di ogni stazione. Che faccio? Sezionamento in curva o prolungo di qualche Km i
  6. Possiamo fare qualunque cosa... ma fino a giovedì 28 sono preso fino al collo, ci sentiamo dopo!
  7. CARLO Potremmo raccordare la stazione di Oltena (questo è il nome immaginato) alla Manifattura tabacchi, così com'è posizionata?
  8. Bene, Davide. Mi piace, tutto quello che stai facendo. Direi che la Due Golfi sta diventando sempre più solo un punto di partenza. Ma quando pensai a questa tratta, mai avrei immaginato il successo che poi avrebbe avuto. Per cui, comunque l'adoperiate, per me va sempre bene.
  9. Sto lavorando su Torrelata: Nel lungo tratto di linea da Collerufo a Torrelata non ci sono stazioni di precedenza, solo la fermata di Robiano, io per precedenze dinamiche e marce parallele ho aggiunto delle comunicazioni tra Collerufo e Robiano, e tra Robiano e Torrelata con scambi da 100 Km/h, fatto delle prove pratiche, e tutto funziona a dovere. Le comunicazioni esistono da sempre, io per i tratti da 15-20 km dove non ci sono stazioni con binari di precedenza metto una comunicazione, per snellire la circolazione.
  10. più o meno Io quando metto dei binari di precedenza mi creo la composizione che voglio far passare più una locomotiva, (per moduli da 550 metri servono 18 complessi articolati Sggmrss da 90, per 650 metri 21 complessi Sggmrss da 90, per 750 metri 25 complessi Sggmrss da 90) "tiro" il binario dove il treno sta completamente dentro con +10 metri davanti e dietro, dopo con la griglia mi congiungo alla linea principale , mediamente per i scambi da 60 km/h dal binario che sto facendo alla linea principale uso 80 metri. Io utilizzo questo metodo, e mi trovo bene, poi ognuno ha il suo.
  11. E quindi... La lunghezza effettiva di un binario di precedenza corrisponde alla lunghezza massima di un treno che può ricoverarsi in detto binario. Per semplicità, l'ho calcolata come la distanza tra il segnale di partenza e l'inizio dello scambio o curva di compensazione all'estremità opposta del binario. In teoria, la lunghezza arriverebbe alla traversa limite (lunghezza teorica, in fucsia), ma considerare tale lunghezza complica la posa (occorre calcolare la distanza posando vari progressiometri) e considerando che i binari non costano, non ne vale la pena.
  12. (ma non più di tanto) Circa la lunghezza delle stazioni, stasera ho fatto un rapido test con un "trenino" di 13 Sggmrss (circa 400 metri di treno) Arresto a filo di segnale a Fionne La coda non libera gli scambi: con un carro in meno si arriva a filo della traversa limite. P.S. I 500 metri per i binari di precedenza sono da intendere come capacità, quindi non da scambio a scambio...
  13. No, Carlo. Finora non le ho mai usate. Vado a occhio con la distanza dai marciapiedi. Dime solo per la distanza interbinario.
  14. Marcello, oltre alle dime per gli scambi usi anche quelle per il distanziamento di binari e marciapiedi?
  15. Inviato 24 maggio 2015 - 03:43 Ottimo, Marcello!!! Ecco il piano binari, non in scala (è ristretto in lunghezza ed aumentato in larghezza per renderlo più chiaro): Presumendo il senso di circolazione a destra, data l'ambientazione tedesca e considerando la linea principale a doppio binario: Treni SX-DX M/P in transito: transita sul binario 4 senza fermarsi P che effettua fermata: viene instradato sul binario 5 (salita/discesa passeggeri) M/P che deve dare precedenza: viene instradato sul binario 5
  16. Ecco i risultati dell'applicazione dei tuoi suggerimenti. Dimmi cosa ne pensi. PIU' IN DETTAGLIO
  17. Inviato 23 maggio 2015 - 11:46 É possibile - anche se non molto comune - che una stazione non disponga nemmeno di un binario di precedenza. Occorre premettere che, anche se nel parlare comune (ed anche negli annunci ai viaggiatori - vedi MAS), "stazione" indica "luogo in cui si fermano i treni", ciò non è terminologicamente corretto.(*) Una stazione è una località di servizio, delimitata da segnali di protezione, in cui avvengono le operazioni di movimento dei treni (precedenze, deviazioni o incroci) e l'accesso alla rete dei viaggiatori e delle merci. (Nello sche
  18. Un grande tutorial di Carlo che non può andare perduto Inviato 22 maggio 2015 - 02:53 Prima regola assoluta, da scolpire nella pietra e da tenere sempre a mente: - i binari di corsa devono essere sempre lasciati liberi per il transito; al massimo possono essere utilizzati per brevi fermate. Premessa: in queste illustrazioni non sono presenti tronchini, binari di scalo, sosta, ecc. Li aggiungeremo dopo, per ora partiamo dalle basi essenziali. Nelle configurazioni A e B il binario 1 serve per dare precedenze ad un treno che transita sul bi
  19. Era solo nell'ipotesi che avessi voluto lasciare le cose così. Mi sarebbero mancate le informazioni sui binari a sinistra della stazione (nel caso della mia linea che proviene da sinistra).
  20. Sarà fatto, intanto devo modificarla per indicare la presenza dei marciapiedi spostati. Non ho capito cosa intendi .
  21. PRIME CORREZIONI DI CARLO Per la stazione, ci vorrebbe un'immagine anche dall'altro lato, ma alcuni problemi si notano già solo da questa http://www.trainzitalia.com/forum/public/style_emoticons/default/wink.png: 1) Un treno in arrivo sul binario indicato dalla freccia rossa e che debba dare la precedenza ad un altro, intralcia, come minimo, il movimento in senso inverso sul binario adiacente (2) e sui binari di corsa dell'altra linea (3 e 4). Un binario di precedenza posto prima del binario 1 della stazione non risolverebbe egregiamente il problema?
  22.  

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