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Progetto EIT: Diario di un apprendista all'Interlocking Tower


Cooper Engineer

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Ciao a tutti,

Sono da sempre un appassionato di automazione e informatica che, applicata al mondo ferroviario, mi ha portato spontaneamente a studiare il comportamento degli apparati che governano la circolazione dei treni. Tra questi, quello che trovo più affascinante è senza dubbio il banco ACEI.

Applicando questa passione alla simulazione, da molto tempo avevo il desiderio di capire a fondo il funzionamento dell'“ACEI” di Trainz, ovvero la classe di oggetti Interlocking Tower, e in particolar modo la Enhanced Interlocking Tower (EIT) di pguy, con l'obiettivo - magari un giorno - di generare e gestire automaticamente il traffico sui miei "quadrotti" (come comunque avevo già abbozzato nel 2012).

Ho deciso quindi di condividere con voi questo percorso diviso in "Puntate". Sarà un vero e proprio diario di apprendimento, gestito un po' a braccio, dove sperimenterò le funzionalità dell'oggetto passo dopo passo, usando molte immagini (tramite una "Diorama Route" di test).

Lo scopo non è scrivere un manuale, né ho l'ambizione di insegnare niente a nessuno: chissà, magari alla fine ne uscirà una sorta di tutorial (e per questo mi farò aiutare dall'AI per l'impaginazione e la grafica), ma per ora è solo la condivisione dei miei esperimenti e delle mie scoperte.

 

Una precisazione necessaria:
Il mondo dell'automazione ferroviaria reale è vasto e incredibilmente complesso. Per questo motivo, tutte le informazioni tecniche del mondo reale che troverete in queste pagine sono necessariamente semplificate e generalizzate. L'obiettivo è adattare la logica al simulatore, non replicare un manuale di ingegneria normativa.

 

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Cooper Engineer
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Puntata 1: Riferimento - Glossario e Indice

Questa puntata funge da riferimento costante per il diario. Qui raccolgo la spiegazione degli acronimi tecnici che useremo e terrò aggiornato l'elenco delle puntate con il nuovo piano di lavoro su Ronco Scriptia.

1. Glossario e Acronimi

  • IT - Interlocking Tower
    Indica l'oggetto generico "Torre di Controllo" presente in Trainz. Nel testo userò questo termine per riferirmi all'edificio o all'oggetto logico posizionato sulla mappa.
  • EIT - Enhanced Interlocking Tower
    Si riferisce specificamente all'asset creato da pguy, che estende le funzionalità delle IT standard. È il cuore di questo progetto.
  • PCR - Poste de Contrôle et de Régulation
    È il nome francese dell'EIT. Lo troverete spesso nei video tutorial originali dell'autore. EIT e PCR sono la stessa cosa.
  • QPM - Quick Portal Manager
    La regola che gestisce i portali in modo avanzato (orari, consist, comandi) per generare il traffico.
  • MCM - Mission Code Manager
    Il sistema che permette di assegnare un "codice missione" (es. MERCI, REGIONALE) ai treni per instradarli automaticamente.
  • MCTM - Mission Code Stops & TimeTables Manager
    La regola per la gestione degli orari ferroviari e delle fermate (TimeTables).
  • TCB - Track Circuit Block
    Circuito di Binario. È la logica con cui l'EIT rileva se un pezzo di binario è occupato da un treno.
  • ACEI - Apparato Centrale Elettrico a Itinerari
    È la controparte reale dell'EIT. Userò questo termine quando farò paragoni con la ferrovia vera.
  • PdS - Posto di Servizio
    Termine generico per indicare stazioni, bivi, o qualsiasi località ferroviaria dotata di segnali e scambi.
  • DLS - Download Station
    Il portale ufficiale Auran/N3V Games da cui scaricare gli asset.
  • PL - Passaggio a Livello

2. Indice delle Puntate

  • Puntata 0: Prefazione - Diario di un apprendista
    Introduzione al progetto, obiettivi e disclaimer sul realismo.
  • Puntata 1: Riferimento - Glossario e Indice
    Questa pagina: Acronimi e Sommario.
  • Puntata 2: Cos'è, perché usarla e cosa ci serve
    Panoramica sull'autore (pguy), definizione di EIT e primi riferimenti.
  • Puntata 3: Documentazione e Lista della Spesa
    Raccolta dei link utili (Wiki, Youtube) e lista asset completa e aggiornata (KUID).
  • Puntata 4: Costruiamo il "Laboratorio" (Ronco Scriptia)
    Creazione dell'impianto di test "Ronco Scriptia": binari, segnali e posizionamento IT.
  • Puntata 5: Teoria - Cos'è un Itinerario?
    Definizione teorica fondamentale: Origine, Fine, Enti e ottimizzazione dei percorsi.
  • Puntata 6: Analisi dell'Interfaccia di Gestione
    Primo sguardo al menu della IT: Path List View e Path Edit View.
  • Puntata 7: Sotto il cofano (Le Opzioni Avanzate)
    Analisi dei parametri tecnici della IT: disco giallo, gestione conflitti (requery) e ownership.
  • Puntata 8: Primo Test Operativo - La magia del PL
    Verifica pratica della sicurezza: interazione tra itinerari e passaggi a livello.
  • Puntata 9: Al comando del treno (La Guida Manuale)
    Come il giocatore interagisce con la IT: richiesta itinerario e feedback visivo.
  • Puntata 10: Geometrie Complesse - Gli Insiemi Esclusivi
    Come gestire incroci a raso e conflitti non rilevati automaticamente.
  • Puntata 11: Sicurezza Totale - Protezione Incroci e Punti Particolari
    Utilizzo di "Add Object Outside Path" per la protezione di fiancata.
  • Puntata 12: L'Automazione Intelligente - I Mission Codes
    Insegnare all'EIT a distinguere i treni (Merci, Passeggeri) e instradarli automaticamente.
  • Puntata 13: Orari e Fermate - Il TimeTables Manager
    Come creare orari ferroviari realistici e sequenze di fermate centralizzate.
  • Puntata 14: Automazione del Traffico - Quick Portal Manager (QPM)
    Generazione automatica dei treni, assegnazione comandi e integrazione con l'EIT.
  • Puntata 15: Operazioni Complesse - Manovre e Agganci
    Gestire l'ingresso su binari occupati per le manovre di accoppiamento.
  • Puntata 16: Troubleshooting e Conclusioni
    Risoluzione problemi comuni (blocchi, cancellazioni) e riepilogo del progetto.

Nota: Questa pagina è in continuo aggiornamento.

Alla prossima puntata !

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revisione del 05/01/2026
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Puntata 2: Cos'è, perché usarla e concetti fondamentali

Prima di iniziare i lavori infrastrutturali a Ronco Scriptia, è necessario dedicare un capitolo all'analisi dello strumento che abbiamo scelto per la gestione del traffico: la Enhanced Interlocking Tower (EIT). Comprendere la logica di funzionamento di questo asset è propedeutico a qualsiasi configurazione successiva.

1. L'Autore e il Supporto

Il sistema è sviluppato da Pierre Guy (pguy). È importante notare che l'autore mantiene attivamente il progetto e fornisce documentazione tecnica dettagliata. Per chi volesse approfondire le logiche più complesse, consiglio di consultare direttamente il Canale YouTube di Pierre Guy (phil08481), che rappresenta la fonte primaria di informazioni.

2. Definizione Tecnica: Che cos'è l'EIT?

Simulazione di Apparato Centrale (ACEI)
L'EIT non è un semplice oggetto scenico, ma un sistema di scripting complesso che simula all'interno di Trainz le logiche di un Apparato Centrale Elettrico a Itinerari. Il sistema gestisce la sicurezza della circolazione verificando l'occupazione dei circuiti di binario, disponendo i deviatoi e vincolando l'apertura dei segnali alla libertà della via e alla chiusura dei passaggi a livello.

3. Enhanced vs Standard: Le differenze sostanziali

Una domanda frequente riguarda la necessità di utilizzare l'EIT rispetto all'oggetto Interlocking Tower standard già presente nel simulatore. Le differenze operative sono marcate:

  • Flessibilità Operativa (Smart Release): Mentre la torre standard mantiene bloccato l'intero itinerario fino all'uscita del treno, l'EIT gestisce il rilascio progressivo degli enti. Man mano che il treno libera le sezioni di scambio, queste tornano disponibili per altri movimenti, aumentando significativamente la capacità della stazione.
  • Gestione Condivisa (Dynamic Ownership): L'EIT introduce il concetto di "proprietà dinamica", permettendo a due torri distinte di controllare lo stesso deviatoio in momenti diversi, funzionalità essenziale per nodi complessi o bivi interconnessi.

4. Universalità del Segnalamento

Un punto di forza del sistema è la sua neutralità rispetto agli asset utilizzati. L'EIT opera sovrascrivendo lo stato logico del segnale (indipendentemente dallo script originale dell'oggetto).

Ciò significa che il sistema è compatibile con la quasi totalità dei segnali disponibili per Trainz (siano essi italiani, tedeschi o semaforici storici), garantendo il corretto funzionamento degli aspetti di via libera, avviso e via impedita senza necessitare di patch specifiche.

5. Ottimizzazione delle Prestazioni

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'adozione di un sistema centralizzato come l'EIT favorisce la stabilità della sessione. Centralizzare la logica in un unico "cervello" elimina la necessità di disseminare la mappa di centinaia di trigger, regole di controllo e script isolati che, agendo contemporaneamente in background, appesantirebbero il carico sulla CPU.

6. Diagnostica Integrata

Uno dei vantaggi operativi più rilevanti risiede nelle capacità di debugging. Laddove i sistemi tradizionali basati su trigger falliscono silenziosamente, l'EIT fornisce log dettagliati. Se un itinerario non si attiva o un segnale non si apre, il sistema è in grado di comunicare la causa esatta (es. "Scambio X bloccato", "Treno non riconosciuto", "Itinerario non trovato"), permettendo una risoluzione rapida delle anomalie.

7. Il cambio di paradigma: Da DCO a Macchinista

Un nuovo approccio alla simulazione
L'utilizzo dell'EIT richiede inizialmente una mentalità da Progettista di Sistemi o da Dirigente Centrale Operativo (DCO) per configurare gli automatismi.

Tuttavia, questo sforzo iniziale ripaga in termini di esperienza di guida: una volta configurato il sistema, l'utente può tornare in cabina come Macchinista e immergersi in un ambiente vivo, completamente automatizzato, dove il traffico circostante è gestito in modo realistico e sicuro, con la garanzia di incontrare segnali con aspetti corretti e precedenze gestite dinamicamente senza dover più intervenire manualmente sugli scambi.

Alla prossima puntata !

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Puntata 3: Documentazione e Lista della Spesa

Ho capito subito che l'EIT non è un sistema con cui si può "andare a tentativi". La complessità è tale che richiede un minimo di studio preventivo e, soprattutto, la certezza di avere installati gli asset giusti nelle versioni corrette.

Questa pagina funge da riferimento unico per tutti i download del progetto (KUID) e la documentazione. La terrò aggiornata man mano che scopriremo nuove funzionalità nelle prossime puntate.

1. Documentazione Ufficiale (Wiki & Guide)

La Wiki di Trainz è vasta, ma per l'EIT ci sono delle guide specifiche scritte direttamente dall'autore. Questi sono i link di riferimento divisi per argomento che ho consultato:

2. La "Lista della Spesa" (KUIDs)

Ecco i riferimenti precisi degli asset fondamentali. Verificate sempre di avere l'ultima versione disponibile sulla DLS (Download Station).

⚠️ Nota sulle Librerie (Gestione Dipendenze):
Scaricando gli oggetti qui sotto, il Content Manager scaricherà automaticamente anche le librerie di dipendenza necessarie (come la Common data library V3 <kuid2:61392:4050:xx> o la EnhancedInterlockingTowers library <kuid2:61392:8190:xx>). Non preoccupatevi se le vedete apparire, sono il "motore condiviso" di tutti gli script.

A. Oggetti Fisici (Infrastruttura)

  • Enhanced TRC3 invisible Interlocking Tower: <kuid2:61392:8101:78>
    È l'oggetto torre vero e proprio da piazzare sulla mappa. Esiste anche in versione visibile (edificio), ma per flessibilità preferisco la versione invisibile.
  • EIT Path Trigger: <kuid2:61392:8121:4>
    Oggetto da posizionare sui binari (Trackside), fondamentale per gestire l'attivazione anticipata degli itinerari (permette di aprire i segnali prima che il treno li veda).
💡 Oggetti di Serie (Non da scaricare):
Per le funzioni avanzate useremo anche i Track Circuit Detector (Rilevatori) e Track Circuit Insulator (Isolatori). Questi non vanno cercati sulla DLS perché sono oggetti nativi (Built-in) già inclusi in Trainz nel menu degli oggetti lungo linea.

B. Regole di Sessione (Rules)

Da aggiungere nella finestra "Edit Session Rules" in Surveyor.

  • IT Enhanced Manager rule: <kuid2:61392:8130:93>
    La regola globale che supervisiona tutte le torri. Ne basta una per sessione.
  • MissionCode Manager: <kuid2:61392:8200:100>
    Per definire i codici (es. MERCI, REGIONALE, RAPIDO,45724,).
  • Mission Code Stops and TimeTables Manager: <kuid2:61392:8300:91>
    Per la gestione avanzata di orari, fermate e sequenze di stazioni.
  • Quick Portal Manager (Standard): <kuid2:61392:5011:57>
    Per generare traffico automatico dai portali, assegnando già alla nascita codici missione e orari.
  • InputTable Rule: <kuid2:131986:1012:1>
    Regola essenziale per gestire le variabili di sessione (ci servirà per creare logiche condizionali come "Se è Mattina fai questo...").

C. Comandi Macchinista (Driver Commands)

Da spuntare nella regola "Driver Command" per renderli disponibili all'IA o al giocatore.

  • SetMissionCode: <kuid2:61392:8201:91>
    Assegna manualmente un codice al treno.
  • RemoveMissionCode: <kuid2:61392:8204:91>
    Rimuove il codice. Utile dopo un aggancio o a fine servizio.
  • MCP Decouple: <kuid2:61392:8203:x>
    Versione avanzata del comando di sgancio, gestisce correttamente il passaggio dei codici missione durante le manovre.
  • SetMCTimeTable: <kuid2:61392:8330:73>
    Assegna una tabella oraria specifica a un convoglio.
  • AutoDriveWithMCTimeTable: <kuid2:61392:8322:76>
    Il comando "magico": esegue la guida automatica seguendo l'orario assegnato.
  • IT SetPath: <kuid2:61392:8111:91>
    Comando manuale per richiedere uno specifico itinerario via AI ("Forza il percorso verso il binario 3").
  • ITMC CancelEnhancedPath: <kuid2:61392:8114:91>
    Fondamentale per la risoluzione dei problemi: serve a sbloccare situazioni di stallo o cambiare direzione.

D. Risorse Facoltative (Ma consigliate)

  • Display Custom HUD: <kuid2:61392:8400:x>
    Aggiunge un piccolo monitor a schermo mentre guidate, mostrando in tempo reale i codici missione attivi e lo stato della torre. Utilissimo per capire cosa succede.
⚠️ Nota sui termini usati nei video:
Nei video tutorial dell'autore (in francese), Pierre Guy utilizza l'acronimo PCR (Poste de Contrôle et de Régulation). Non fatevi confondere: il PCR è esattamente la nostra EIT. I concetti si applicano identicamente.

Alla prossima puntata !

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Cooper Engineer
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Puntata 4: Costruiamo il "Laboratorio" (Ronco Scriptia)

Dopo aver capito le basi teoriche e avere recuperato tutti gli asset necessari, è arrivato il momento di sporcarsi le mani in Surveyor. Costruiremo un impianto appositamente studiato per mettere alla prova tutte le funzionalità dell'EIT, dalle più semplici alle più complesse.

Premessa sul Layout:
Ho creato il Posto di Servizio (PdS) fittizio di "Ronco Scriptia". La configurazione del PdS è volutamente di fantasia e contiene intenzionalmente delle forzature o "errori" che la rendono probabilmente irreale, ma questo è necessario per concentrare in un unico impianto tutte le situazioni critiche (come incroci a raso, binari tronchi e conflitti di itinerario) che spesso generano problemi all'AI di Trainz se non gestiti da un sistema avanzato come l'EIT.

Una nota importante sulla Nomenclatura: In questo esempio userò nomi parlanti. È regola d'oro far precedere alla numerazione specifica il nome o la sigla del Posto di Servizio (es. RSC-S01 per Ronco Scriptia). Questo evita conflitti e confusione quando la lista degli oggetti diventa chilometrica.

Ecco come ho allestito il Diorama:

 

Immagine1.thumb.png.59a5fa561ac291262292051dc04248d9.png   Immagine2.thumb.png.f9a0f94d6a46555c1bf974079d65affe.png

1. La Geometria dei Binari: Una sfida per la Torre

Il tracciato presenta diverse particolarità didattiche:

  • Lato Sud (Sinistra): Arriva una linea a Doppio Binario. L'ingresso sul binario tronco avviene tramite un incrocio che permette di raggiungere il solo binario tronco, tagliando la strada a chi esce.
  • Lato Nord (Destra): La linea prosegue a Binario Unico, con un Passaggio a Livello inserito strategicamente tra il segnale di protezione e gli scambi.
  • Binari di Stazione: Un binario singolo che si raddoppia su linea banalizzata avente accesso ad un binario di ricevimento tronco.

2. La Nomenclatura Standard (S-D-P)

Per non impazzire nei menu dell'EIT, è fondamentale adottare una convenzione rigida. Ho usato il prefisso RSC- (Ronco Scriptia) seguito dal tipo di oggetto:

  • S = Segnale (Es. RSC-S01)
  • D = Deviatoio/Scambio (Es. RSC-D01)
  • P = Paraurti (Es. RSC-P04)
  • PL = Passaggio a Livello (Es. RSC-PL1)

 

3. I Segnali: Regole di posizionamento

Per la segnaletica, ho utilizzato segnali italiani scriptati. Il posizionamento è cruciale:

  • Protezione Sud (Ingresso):
    • RSC-S01: Sul binario di Sinistra (Corretto Tracciato).
    • RSC-S03: Sul binario di Destra (Binario Illegale).
  • Protezione Nord (Ingresso):
    • RSC-S02: Sul binario unico, posizionato **prima** del PL.

4. I Deviatoi e la Sicurezza

Gli scambi sono rinominati dispari lato Sud e pari lato Nord (RSC-D01...RSC-D10).
Nota: Ho anche previsto dei tronchini di sicurezza. Anche se per ora è "decorativo", ci servirà più avanti per testare le funzioni avanzate di "Protezione Laterale".

💡 I Paraurti sono Segnali:
Ricordate che l'EIT ha sempre bisogno di un punto finale. Fortunatamente, i paraurti italiani di qualità sono configurati internamente come segnali fissi al rosso. Questo permette all'EIT di creare itinerari di ingresso che terminano "contro il paraurti" senza dover aggiungere segnali invisibili.

5. La Torre (Strategia di posizionamento)

torre.png.5e21e9ceef345d041dc400328ec9dbe7.png

 

Ho posizionato l'oggetto Interlocking Tower (versione invisibile <kuid2:61392:8101:78>) al centro del piazzale, rinominandolo "EIT Ronco Scriptia".

 

🏗️ Strategia: Una Torre per ogni Posto di Servizio
Tecnicamente, una sola EIT potrebbe gestire tutta la vostra tratta. Non fatelo!
La strategia migliore è piazzare un oggetto EIT distinto per ogni Posto di Servizio (PdS).
Perché? Quando aprirete la regola di gestione globale, vedrete la lista delle torri separate. Questo vi permetterà di saltare velocemente alla configurazione del PdS che vi interessa senza dover scorrere liste infinite di itinerari mischiati di stazioni distanti km tra loro.
👮 Il ruolo del DCO (Dirigente Centrale Operativo)
Per gestire queste torri, useremo la regola IT Enhanced Manager. Ma come si rapporta questa regola con gli oggetti fisici sulla mappa?

Quando imposti una sessione automatizzata dove una regola centrale gestisce tutte le torri, di fatto tu (o l'AI globale) state agendo come un DCO, mentre le singole Torri EIT che hai piazzato a Ronco Scriptia agiscono come gli apparati locali (ACEI) telecomandati.

Nota Bene: L'uso della Manager Rule non è obbligatorio se avete un solo PdS isolato (potete configurare tutto cliccando direttamente sulla singola torre). Tuttavia, diventa uno strumento insostituibile per avere una visione d'insieme e navigare rapidamente tra le configurazioni quando iniziate a gestire più EIT contemporaneamente sulla stessa tratta.

6. Il Prolungamento della Linea: La logica del Blocco

Per simulare correttamente l'avvicinamento dei treni e garantire un comportamento realistico dei segnali, ho esteso i binari di linea alle due estremità della stazione (Nord e Sud) per una lunghezza sufficiente a coprire almeno 3 sezioni di blocco.

 

path.png.8ed2073a1f2bb7e9ff2a5623ca21664d.png

 

📏 Posizionamento dell'EIT Path Trigger
Su entrambi i lati, è conveniente posizionare l'oggetto EITPathTrigger all'interno della terza sezione precedente rispetto al segnale di protezione (RSC-01 o RSC-02).
Perché? Questo permette alla Torre di ricevere la richiesta di itinerario con largo anticipo. Se il percorso non fosse disponibile (stazione occupata), il segnale di protezione resterebbe Rosso. Grazie a questo posizionamento, il macchinista incontrerà la corretta sequenza di aspetti: Verde -> Giallo -> Rosso, avendo tutto lo spazio per rallentare dolcemente, invece di trovarsi improvvisamente un rosso in faccia dopo una curva.
⚠️ Nota sui Portali:
Per ora le linee ai lati terminano nel nulla e non hanno generatori di traffico attivi. I Portali e l'automazione dei treni verranno aggiunti e configurati più avanti, nella puntata dedicata al Quick Portal Manager.

Ora che il "ferro" è posato e battezzato, nella prossima puntata parleremo finalmente di itinerari.

Alla prossima puntata !

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Puntata 5: Teoria - Cos'è un Itinerario?

Nella puntata precedente abbiamo completato il nostro "Laboratorio" a Ronco Scriptia posando binari, segnali e la IT. La tentazione di cliccare subito sull'oggetto e iniziare a smanettare è forte, ma per far funzionare questo sistema (che simula logiche reali) bisogna prima pensare come un apparato vero.

Prima di aprire i menu di Trainz, fermiamoci un attimo a ripassare un concetto fondamentale per allinearci sulla terminologia: che cos'è esattamente un "Itinerario"?

1. La Definizione Ferroviaria

Nel linguaggio comune, un itinerario è semplicemente la strada per andare da A a B. Ma in ferrovia (e quindi nell'EIT), il concetto è molto più rigido. Adottiamo la definizione tecnica corretta:

🎓 Definizione:
"Percorso di un treno nell’ambito di un posto di servizio. L’itinerario, regolato e delimitato da segnali fissi, impegna vari enti di piazzale, tra cui deviatoi, cdb, passaggi a livello etc; è delimitato da due punti estremi: uno ne caratterizza l’inizio, punto origine o iniziale, e uno la fine o punto finale. L’Itinerario può essere di arrivo, di partenza o di transito."

Quando l'apparato forma un itinerario, non si limita a girare i deviatoi ma esegue, tra le altre, quattro azioni fondamentali in sequenza (la logica dell'ACEI):

  1. Verifica: Controlla preventivamente che tutti gli enti che saranno coinvolti nella creazione del nuovo itinerario siano liberi di poter essere comandati.
  2. Dispone: Posiziona tutti i deviatoi e gli enti di stazione (es. i passaggi a livello) nella posizione corretta.
  3. Blocca: "Chiude a chiave" questi enti. Nessuno (né un operatore umano né un sistema automatico) può muoverli finché il treno non è passato.
  4. Consente: Solo alla fine, apre il segnale di origine che normalmente è rappresentato dal segnale di protezione del Posto di Servizio.

2. Anatomia di un Itinerario

Per configurare correttamente l'EIT nelle prossime puntate, è vitale capire da quali elementi è composto ogni singolo itinerario. Ogni percorso deve avere obbligatoriamente:

 

itinerario1.thumb.png.cb248f4785ee57338096bd20edf31120.png

 

esempio di itinerario tra segnale di protezione e segnale di partenza orientato nella direzione opposta

 

  • Il Punto di Origine:
    È sempre un segnale. È il punto dove il treno aspetta il "via libera".
    Esempio a Ronco Scriptia: Il segnale di protezione RSC-01 per chi arriva da Sud.
  • Il Punto di Fine Itinerario:
    È il punto dove termina la "garanzia di sicurezza" dell'itinerario. Può essere:
    • Il segnale successivo (es. un segnale di partenza del PdS).
    • Un paraurti (se entro in un binario di ricevimento passeggeri o merci come il Binario 3).
    • Un segnale orientato nella direzione opposta di marcia: Questo è un caso frequente. L'itinerario può terminare in corrispondenza di un segnale rivolto in senso contrario (che il treno vede "di spalle" o non vede affatto), utilizzato come limite fisico del percorso di ingresso.
  • Gli enti che partecipano all'itinerario:
    Tutto ciò che sta nel mezzo tra punto di inizio e punto di fine: deviatoi (es. RSC-D01, RSC-D05), passaggi a livello, circuiti di binario (cdb), etc.

3. Ottimizzazione: Spezzare per non bloccare

Un errore comune (che stavo per commettere anch'io) è pensare di fare un unico itinerario "Ingresso -> Sosta al marciapiede -> Uscita".

⚠️ Il Problema del "Blocco della Radice":
Se creo un unico itinerario dall'ingresso fino all'uscita, l'EIT bloccherà tutti i deviatoi (compresi quelli di ingresso) per tutto il tempo che il treno è fermo al marciapiede per il servizio viaggiatori. Risultato? Nessun altro treno può entrare in stazione, anche se diretto a un altro binario, perché la "radice" di ingresso risulta occupata logicamente dal primo treno.
✅ La Soluzione:
Bisogna spezzare il movimento in due itinerari distinti:
  1. Itinerario di Ingresso: Dal segnale di protezione fino al segnale (o paraurti) del marciapiede. Appena il treno si ferma, questo itinerario si libera e i deviatoi d'ingresso tornano disponibili per altri treni.
  2. Itinerario di Uscita: Dal segnale del marciapiede verso la piena linea, da attivare solo al momento della partenza.

4. Tipologie di Itinerari

Alla luce di quanto sopra, ho diviso gli itinerari che dovrò creare a Ronco Scriptia in tre categorie:

  • Itinerari di Ingresso (Arrivi):
    Dal segnale di protezione (fuori PdS) fino al segnale di partenza del binario di stazionamento.
  • Itinerari di Uscita (Partenze):
    Dal segnale di partenza fino alla piena linea (segnale di protezione lato opposto).
  • Itinerari di Transito:
    Permettono di passare senza fermarsi. Possono essere gestiti come una concatenazione intelligente di un ingresso + un'uscita, oppure come un itinerario unico (se il traffico lo consente e non si vuole liberare la radice).

Definiti questi concetti fondamentali, siamo pronti a entrare nell'interfaccia dell'EIT.

Alla prossima puntata !

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Puntata 6: Configurazione - Le Opzioni Globali

Ora che il "ferro" è posato a Ronco Scriptia, è il momento di entrare nel cervello del sistema. Per prima cosa, individuiamo l'oggetto fisico sul nostro layout.

EIT-Editproperties.thumb.png.4ca77e5270215dd616b848e5031f34b9.png

 

Per accedere al pannello di controllo, selezionate lo strumento Edit properties (il punto interrogativo ?) nella barra degli strumenti di Surveyor e cliccate direttamente sull'oggetto EIT. Si aprirà una finestra di dialogo divisa funzionalmente in due zone distinte:

  • Zona Superiore: Contiene le impostazioni generali di funzionamento della EIT (Debug, AI, ecc.).
  • Zona Inferiore: Mostra l'elenco degli itinerari già impostati ("Path List"), comprendente anche alcuni dettagli riassuntivi per ogni percorso.
EIT-Pathlist.thumb.png.61b5114b876d725c7e12f32bc453cfa3.png

 

Prima di procedere alla creazione degli itinerari (che avverrà nella parte bassa), concentriamoci sulla Zona Superiore. Qui troviamo 5 opzioni fondamentali che determinano il comportamento globale della EIT. Analizziamole nel dettaglio.

1. Visualizzazione Disco Giallo (Debug Visivo)

Comando: tower display yellow disc option

Funzione:
Attiva un indicatore visivo per il debugging. Se abilitato, fa apparire un "disco giallo" (un marcatore visivo fluttuante) sopra il segnale iniziale controllato dalla EIT quando questa sta elaborando una richiesta o rileva l'avvicinamento di un treno. Serve per capire a colpo d'occhio se la EIT ha "visto" il treno. Il numero sotto il disco (aggiornamento continuo) indica la distanza in miglia del treno dal segnale iniziale.

 

EIT-Discogiallo.png.063ebc230fff215486250bf74d22541b.png

 

Opzioni disponibili:

  • display yellow disc disabled (Disabilitato - Predefinito).
  • display yellow disc enabled (Abilitato).

2. Gestione Richieste Ripetute (Requery Path)

Comando: tower path requery option

Funzione:
Parametro critico per la gestione dell'AI (guida automatica). Determina cosa deve fare la EIT se un treno ha un itinerario che risulta bloccato o impossibile da completare in quel momento.
  • Se attivato: La EIT continuerà a tentare ciclicamente (ogni 5 secondi) di trovare un percorso alternativo o di riattivare il percorso se la situazione cambia.
  • Se disattivato: La EIT smette di provare fino a nuovo ordine.

Opzioni disponibili:

  • try requery path on schedule blocked (Riprova a cercare percorso - Consigliato).
  • do not requery path on schedule blocked (Non riprovare).

3. Gestione della Proprietà (Ownership)

Comando: tower dynamic ownership option

Funzione:
Definisce quanto la EIT è "possessiva" nei confronti degli oggetti (segnali e scambi).
  • Static (Statica): La EIT prende il controllo degli scambi e dei segnali all'inizio della sessione e non li molla mai. Nessun altro (né il giocatore né altre torri) può muoverli manualmente. È la modalità più sicura e stabile.
  • Dynamic (Dinamica): La EIT prende il controllo degli scambi solo quando deve far passare un treno. Appena il treno è passato, rilascia il controllo ("Release"), permettendo al giocatore o ad altre regole di muovere quegli scambi.

Opzioni disponibili:

  • static ownership (Proprietà statica/permanente - Predefinito).
  • dynamic ownership (Proprietà dinamica/temporanea).

4. Compatibilità TRC (Passaggi a Livello)

Comando: tower trc compatible mode

Funzione:
Serve per evitare conflitti con il sistema di passaggi a livello TRC (Trigger Rule Crossing).
  • Se usi passaggi a livello standard (Auran/N3V), lascialo su OFF.
  • Se usi passaggi a livello del sistema TRC, mettilo su ON. In questo modo la EIT smette di inviare comandi di apertura/chiusura ai PL, lasciando che sia il sistema TRC a gestirli, evitando che i due sistemi litighino (uno apre, l'altro chiude).

Opzioni disponibili:

  • trc compatibility off (Compatibilità disattivata).
  • trc compatibility on (Compatibilità attivata).

5. Modalità di Debug Locale

Comando: tower local debug mode

Funzione:
Attiva o disattiva la scrittura dei messaggi di diagnosi nel registro (JetLog) o nella finestra dei messaggi in basso a sinistra. È quello che useremo per capire eventuali malfunzionamenti.

Opzioni disponibili:

  • debugging inactive (Disattivato - Per giocare normalmente).
  • debugging active (Attivato - Per risolvere problemi).
Nota sulla Zona Inferiore:
Sotto queste opzioni generali, vedrete la lista dei percorsi ("Path Name"), ad esempio: RSC-02 to RSC-31.

 

Alla prossima puntata con la parte relativa al dettaglio degli itinerari.

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