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Cancio

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Everything posted by Cancio

  1. Scusa Fulvio, ma perché non fai gli screenshot nel gioco? È facile come pigiate un tasto della tastiera!
  2. Penso che all'epoca fossero così. Non si trovano foto d'epoca su Google... Ma ho trovato questo PDF che appare molto interessante https://www.dda.unich.it/sites/st01/files/1_opus_2018_putzu.pdf L'unica foto d'epoca è dei ruderi di 5 mulini demoliti. Non sembrerebbero avere le pale. I casi potrebbero essere due...o così come l'hai modellato o senza. In assenza di riscontri, direi che eventualmente è una "licenza" accettabile avere il mulino con le pali come quelle attuali.
  3. Marcello, era ovviamente tutto in tono scherzoso. Fossi stato risentito, non avrei manco risposto L'ironia della sorte è che pochi minuti prima di leggere il tuo messaggio, Google foto mi ripropose come "ricordo" una corposa serie di ripetitori fotografati in tutte le angolazioni , la cosa mi ha fatto tornare alla mente le fasi di sviluppo (ti garantisco che sono stato "frenato", fosse stato per me avrei infilato ancora nel pack qualche ulteriore casistica di qualche remoto scalo disperso lungo la rete ferroviaria d'Italia) e mi ha in qualche modo divertito il tempismo della tua domanda. Qualcosa sfugge, specialmente quando il tempo non basta e i pensieri sono altrove. Speriamo di tutto cuore !!! Un virtuale, ma non meno sentito, abbraccio !
  4. Abbiamo solo omesso l'informazione che non sono imperativi, quindi un loro eventuale supero se disposti a luce spenta non causa guaio alcuno, se non quello di non vedere appunto il loro aspetto
  5. Dopo svariate decine di modelli, variamente componibili, realizzati (il cdp contiene 146 elementi solo per i segnali singoli e doppi), una fase di ricerca e sviluppo degna delle missioni marziane della NASA, speravo di non leggere questa domanda Intende i segnali alti di partenza il cui scopo è appunto, in ambito di stazione, ripetere lo stato del segnale vero e proprio in caso di sua scarsa visibilità (lontananza o presenza di ostacoli o tratti in curva che comunque ne pregiudicano visibilità). Chiaramente gli stati sono solo due: spento (segnale di cui indica lo stato chiuso) e acceso (un qualsiasi stato diverso dalla via impedita).
  6. Ciao amici, con la nuova organizzazione del forum, in effetti mancava una sezione per problemi "generici" o utile per chi ad esempio, o non conosce TrainZ o è rimasto alle versioni più "antiche", in cui porre le proprie domande o curiosità. Per questo apre oggi questa nuova sezione. Vi chiediamo giusto di utilizzarla come un primo strumento per porre domande e curiosità su Trainz o per risolvere di problemi del tutto generali, messa a punto, driver, installazione e via discorrendo. Se i vostri problemi o le vostre domande sono specifiche riguardo tratte, oggetti o rotabili di TrainZItalia, utilizzate gli appositi club, così come utilizzate gli appositi club se volete presentare qualche vostra idea, tratta, rotabile e via dicendo. Grazie e buona navigazione.
  7. PS Ho diviso i messaggi di Stefano dal resto, in modo da renderli più visibili.
  8. ... Per chiarezza. Probabilmente Pegaso faceva il riferimento all'helpdesk di Auran/N3V, la software house che commercializza Trainz. Se con la frase che ho citato, ti riferisci agli mp che hai mandato a me e ad altri utenti, bhe, di risposte qualcuna te ne è arrivata, ma NON siamo un helpdesk E ti pregherei di postare in pubblico questo tipo di domande e non con messaggi personali ai singoli (che, come il sottoscritto, potrebbero non avere il tempo materiale di risponderti, mentre nell'insieme di utenti che frequentano il forum, troveresti di certo un riscontro e dei suggerimenti).
  9. Io ti consiglierei di passare subito ad una nuova versione e non "perdere" tempo con i vecchi, anche perché tra il 2006 e il 2019, oltre che passare 13 anni, le cose cambiano abbastanza radicalmente. Poi libero di fare come preferisci. Giusto per chiarezza poi, come TrainZItalia abbiamo abbandonato il supporto a tutte le versioni antecedenti il 2012 (anche se in catalogo ci sono ancora un buon numero di oggetti e rotabili compatibili 2010). Ultimissima cosa, giusto per mantenere ordinato e fruibile il forum, qui sei fuori argomento, questa sezione è dedicata ad elettronica e informatica a tutto tondo, ma non a Trainz.
  10. Recupero il post di presentazione per porgere un grande augurio di buon compleanno a Piero
  11. Curiosità. A fotografare dal marciapiede alla cui estremità si vede il segnale sulla destra della foto, avresti avuto difficoltà o ostacoli ? Con quelle condizioni di luce avresti avuto la fiancata illuminata e non in ombra come in questo scatto.
  12. Spettacolo, complimenti A cercare pelo nell'uovo, non sono giusto coerenti i marciapiedi. La linea gialla e la fine "a scivolo" sono cose abbastanza recenti. Forse sarebbero più coerenti con l'epoca questi nella parte centrale del ritaglio dell'immagine di anteprima dei marciapiedi del pack 1. Altra foto di Orbetello Scalo trovata al volo
  13. Allora, la :1 è built in ma è obsoleta. La 2 è open for edit appunto perché c'è la :5 e rispetto a tale versione è obsoleta. Prova a cancellare le :2, il fatto che un oggetto è reso obsoleto da una versione più recente dovrebbe far si che ogni chiamata a tale oggetto venga indirizzata verso la versione più recente disponibile.
  14. Ok, prova a vedere nel content manager che nessun elemento del treno (quindi sia i rotabili che gli aggiuntivi, carrelli, suoni, motori etc)non siano nello stato "open for edit". In linea di massima, tieni conto che se hai già installato un elemento, diciamo con un certo kuid (esempio kuid:11111:22222 o kuid2:11111:22222:1), se installi un cdp che contiene un elemento con un kuid con progressiva più alta (quindi più aggiornato), come ad esempio kuid2:11111:22222:5, questo automaticamente si va ad installare e sostituire a quello già presente. L'operazione è completamente trasparente all'utente, che si troverà senza fatica i contenuti funzionanti senza dover effettuare alcuna operazione aggiuntiva. Se invece il cdp contiene un aggiuntivo con lo stesso identico kuid che hai già installato (quindi se vai ad installare il kuid2:11111:22222:1 dove c'è già ad esempio lo stesso elemento con lo stesso kuid), il programma non lo sostituisce automaticamente, ma pone l'elemento in questione nello stato "open for edit". Se non vai a consolidare nell'archivio facendo l'operazione chiamata "Commit" sugli aggiuntivi che sono nello stato "open for edit", tutti i rotabili che li hanno come dipendenze daranno errore. Tu facevi riferimento alle corone, prova ad esempio ad installare il cdp che ti ha allegato Gigi, con buona probabilità (e se non ci sono elementi nella stessa condizione: se si installano da zero tanti cdp facilmente una volta che installi un determinato aggiuntivo potresti ritrovare ad ogni nuovo rotabile installato a dover controllare che non ci siano dipendenze open for edit) tutto si dovrebbe risolvere. Facci sapere come va
  15. Che tipo di problemi? Purtroppo non siamo ancora dotati di sfera di cristallo, se non ci scrivete qualche dettaglio in più è un po' difficilino aiutarvi.
  16. Tenta la zampata, ma non si azzarda all'inseguimento
  17. Fulvio, santo dio, non ti si sta accusando di niente, si sta solo notando come questi abbiano allegramente ripubblicato materiale da tutto l'universo di trainz conosciuto senza premurarsi nemmeno di chiedere se potevano farlo. Anzi, grazie, senza la tua segnalazione non ci saremmo accorti di niente! Vai tranquillo e condividi tutte le segnalazioni che reputi interessanti, saranno sempre benvenute.
  18. From the album: Cancio :)

    Alla testa di un treno cantiere ricoverato su un binario dello scalo della stazione di Tortona
  19. La pubblicazione come accennato prima, risale al 2008. Nel frattempo qualche scatto interessante arrivò in galleria. Lo propongo come complemento dell'articolo. Innanzitutto, questa foto, caricata dall'utente Luca Bergamini, ci testimonia come nel 2010 in realtà, ci fosse ancora spazio per i VNx. VNx 806.215 + D345.1005 - Aosta, 03/01/2010 - Foto Bergamini "CPT Luca" Il VNx 806.215, nonostante la radiazione sulla carta del gruppo, era ancora impegnato nella sua attività e le abbondanti nevicate che interessarono la Val d'Aosta richiesero il suo servizio, anche se sarebbe durato poco. Dopo un paio di giorni dallo scatto infatti, il mezzo fu interessato da uno svio che ne determinò l'accantonamento presso la stazione di Arvier. Questa foto del 2011 invece, mostra il VNx 806.200 a Bussoleno, oggetto di ripristino estetico/funzionale da parte del FerAlp Team: VNx 806.200 Bussoleno (TO), 19/02/2011 - Foto Cecchetti Nel 2018 Ferrovie.info ha pubblicato un articolo sullo stesso argomento, che vi propongo in quanto per ogni unità presenta lo stato "attuale", ovvero se è stata demolita o il luogo in cui è accantonata o conservata. Infine, in allegato il file epub, se qualcuno volesse darci un'occhiata. Nonostante l'entusiasmo iniziale (voleva essere un modo per dare nuova linfa alla produzione di articoli) non solo l'esperienza epub non ebbe seguito, ma non fu nemmeno pubblicato questo articolo, vista una certa laboriosità di realizzazione. Per mantenerlo snello furono omesse alcune foto, di cui ho più o meno "indovinato" la posizione nell'articolo originario (la foto dello spartineve S244 invece l'ho inserita stasera, quindi è del tutto "inedita" in ottica articolo). E a proposito di foto, cito per esteso tutti i fotografi di cui ho utilizzato il materiale proposto in galleria: Maurizio Boi, William Sciullo, Ernesto Imperato, Andrea de Fusco, Marco Schizzerotto, Francesco Cecchetti e ahimè, noto solo per nickname, Albert70. Ultima, ma non meno importante, la citazione particolare per l'amichevole collaborazione ed incoraggiamento di Claudio Pedrazzini: sue le preziose immagini della E.550.023 con vomere, ma ancora locomotiva e non VNx. 20111203.epub
  20. Dal disco fisso ormai in disuso, dopo l'installazione di un'unità a stato solido, del PC portatile, sono spuntate le immagini a corredo di un articolo, realizzato con la preziosa consulenza dell'amico Claudio Pedrazzini, che temevo parzialmente perso nelle periodiche disavventure che hanno coinvolto i nostri forum. Parzialmente perché in un impeto di entusiasmo, proprio con questo articolo avevo sperimentato l'edizione anche in formato "epub", che però non vide mai la luce. Fortunatamente però, anche se non pubblicato, l'aver conservato questo e-pub mi ha permesso di recuperare il testo. Ripropongo quindi qui lo scritto dedicato ai carri spartineve (complice anche l'annata nuovamente "nevosa" dopo una scarsità di precipitazioni che ormai perdurava da anni) e allego anche questo "esperimento" in formato e-pub. Buona lettura. I carri spartineve serie VNx 806 Prima pubblicazione: 2008. Walter Canciani con la consulenza del Prof. Claudio Pedrazzini La tenuta in efficienza e praticabilità delle linee in caso di forti nevicate, è un aspetto delicato dell'esercizio ferroviario nella stagione invernale. Solo negli ultimi anni forse, con nevicate meno frequenti, meno copiose e concentrate in pochi giorni consecutivi -se non solo in frazioni di giornata- han reso questo problema forse meno critico rispetto agli anni in cui i fenomeni nevosi erano decisamente più rilevanti. VNx 806.221 esposto al MFP di Savigliano - Foto Boi Proprio a quell'epoca risale un interessante esempio di come nelle passate amministrazioni delle FS, il riutilizzo mirato di certe tipologie di rotabili (giunti ormai all'obsolescenza), in modo da utilizzarli come base per applicazioni diverse da quelle di origine, fosse pratica non rara. Negli anni '50 del secolo scorso quindi, si pensò di riutilizzare le unità di un gruppo di locomotive, le E.550, come base per un nuovo sistema di sgombro della neve, da utilizzarsi specialmente dove la rimozione della neve operata da locomotive dotate di apposito vomere, che nel tempo aveva sostituito l'uso di antichi carri merci dotati di vomeri e zavorre, risultasse insufficiente alle necessità di esercizio. Fu un problema particolarmente sentito con la progressiva estensione dei servizi espletati con materiale leggero quale le automotrici. VNx 806.215 ad Aosta, in periodo di utilizzo - Foto Boi Per questo si scelse di trasformare piuttosto radicalmente queste locomotive, ormai destinate ad un inesorabile declino, che di pari passo andava con la progressiva perdita di chilometri di rete elettrificata con sistema trifase, a favore della trazione elettrica in continua. Le unità destinate a diventare spartineve, furono chiaramente private dei trolley, dei motori di trazione e dei loro circuiti di comando, di tutto l'impianto elettrico non necessario, furono rimossi tutti i biellismi e le ruote sostituite con un tipo a razze normale, senza perni e contrappesi. Alcune prese d'aria ormai inutili vennero chiuse con lamiera, il mezzo poi fu ovviamente zavorrato per meglio adempiere allo scopo, anche in relazione all'alleggerimento non trascurabile che l'eliminazione della gran parte degli equipaggiamenti originari ha comportato (il peso delle macchine originali varia a seconda delle serie da 60,1 tonnellate a 64 tonnellate; il carro VNx si attesta sulle 45 tonnellate). Ma la -ovvia- aggiunta più evidente fu quella di un vomere a controllo pneumatico, posto ad una delle due estremità della ormai "ex" macchina. Dettaglio Vomere VNx 806.217 - Sulmona, Foto Sciullo L'abitacolo del mezzo fu dotato di stufa per il riscaldamento dell'ambiente destinato al presenziamento del personale: l'esercizio dell'insieme locomotiva+VNx era simile ai treni navetta dell'epoca: una apposita pulsantiera azionata dal personale in servizio sul carro causava l'accensione di un sistema di segnalazione a 7 aspetti posto sulla cabina della locomotiva utilizzata per dare trazione al carro. VNx 806.211 nel D.L. di Sulmona (2003-Foto Sciullo) e due anni più tardi al DRS Pistoia - Foto Imperato Le prime macchine a ricevere questa radicale trasformazione furono le E.550.086 ed E.550.115, riclassificate come VNx 806.200 e VNx 806.201, nel maggio del 1955. Di queste unità furono allestiti in totale 13 esemplari, compresa la E.550.023, che inizialmente dotata di vomeri senza la rimozione degli apparati di trazione, fu la prima locomotiva FS permanentemente dedicata al servizio spartineve (così come fu l'ultima E.550 in servizio in Alto Adige in virtù di questo esperimento). E.550.023 con vomere ripresa nella rimessa e nel deposito di Bolzano il 2 maggio 1965- Foto Claudio Pedrazzini In seguito a questo esperimento fu comunque demotorizzata e immessa nel parco degli spartineve VNx 806. Le unità trasformate furono le 002, 022, 023, 027, 053, 068, 069, 086, 115, 122, 131, 171, 173, 175 e 178; di seguito l'elenco che ad ogni VNx associa l'originaria macchina del gruppo E.550. VNx 806.200 ricavato da macchina E.550.086 VNx 806.201 ricavato da macchina E.550.115 VNx 806.200 a Ceva (CN) - Foto Boi Questo carro è rimasto attivo fino al 1996, utilizzato sulla linea Ceva-Ormea A questi due prototipi, seguirono con lievi differenze al vomere altre 13 unità: VNx 806.210 ricavato da macchina E.550.002 VNx 806.211 ricavato da macchina E.550.022 VNx 806.212 ricavato da macchina E.550.053 VNx 806.213 ricavato da macchina E.550.068 VNx 806.214 ricavato da macchina E.550.059 VNx 806.215 ricavato da macchina E.550.122 VNx 806.216 ricavato da macchina E.550.178 VNx 806.217 ricavato da macchina E.550.131 VNx 806.218 ricavato da macchina E.550.023 VNx 806.219 ricavato da macchina E.550.027 VNx 806.220 ricavato da macchina E.550.171 VNx 806.221 ricavato da macchina E.550.173 VNx 806.222 ricavato da macchina E.550.175 Dalle fonti consultate risulta inoltre che al carro VNx 806.220, all'epoca in servizio a Campobasso, l'originario vomere fu sostituito con una coppia di turbine azionanti un'elica posta in opera per lo sgombero centrifugo della neve. L'attività di questi mezzi, dislocati un po' ovunque lungo la Penisola, nei depositi di linee di valico o comunque acclivi ed interessate da fenomeni nevosi rilevanti, è proseguita fino al 2000, anno in cui è stata decretata la radiazione dal parco FS, in virtù dell'entrata in servizio di mezzi più moderni, tra cui le potenti locomotive spazzaneve S244, oltre che particolari mezzi "ibridi" gomma/rotaia "Fresia". S244.002 (macchina assegnata a Bolzano) a Bussoleno (TO) in sussidio causa guasto macchina assegnata a Torino Smistamento- Foto Schizzerotto La trazione dei convogli spartineve non era affidata ad uno specifico gruppo di macchine, ma piuttosto alle specifiche disponibilità dei singoli depositi: da automotori di manovra fino a locomotive diesel da treno come le D.343.2xxx senza dimenticare la trazione a vapore. Distolti dal servizio, non era difficile avvistarli accantonati in depositi o in scali in tutta la Penisola, dal Cadore alla Campania. VNx 806.212 accantonato a Solopaca (BN): Foto De Fusco, 2004 (sopra), Imperato, 2006 (sotto) VNx 806.213 accantonato a Calalzo - Pieve di Cadore (BL) - Foto "Albert70" Qualche breve dettaglio. Assi : 5 Diametro ruote : mm 1050 Lunghezza : mm 9500 Peso in assetto di servizio : 45 t Velocità max : 50 km/h, con vomere asimmetrico, 30 km/h Fonti: Archivio Prof. Pedrazzini Franco Ferro, Il Mulo dei Giovi: E.550 Articolo "Lestradeferrate" ( http://www.lestradeferrate.it/foto/fotoc3.htm ) Materiale divulgativo FerAlp/Trenitalia - DTR Piemonte.
  21. Cancio

    BB 7200

    Una BB 7200 delle SNCF su un treno notte "Lunéa" per Parigi 02 luglio 2011

    © Marco Dal Bosco

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